Big Data: un’indagine conoscitiva a 360 gradi

E’ stato pubblicato lunedì il rapporto finale dell’indagine conoscitiva sui big data condotta congiuntamente dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) e dal Garante per la protezione dei dati personali (Garante Privacy). Il documento risulta estremamente interessante fornendo una visione sul fenomeno dei big data da punti di vista diversi e complementari grazie alla partecipazione, non solo delle tre Autorità, ma anche delle imprese, delle associazioni di categoria e degli esperti in materia che hanno contribuito all’indagine rispondendo ad audizioni e richieste di informazioni.

Partendo dal presupposto della crescente importanza dei big data nelle moderne economie, grazie anche agli avanzamenti nel settore dell’information and communication technology, e dell’esponenziale volume di dati creati negli ultimi anni (nel solo 2018 il volume dei dati creati nel mondo è aumentato di più di 10 volte rispetto al 2011 raggiungendo i 28 zettabyte), l’indagine conoscitiva si articola in 5 capitoli principali ed uno conclusivo.

Mentre la parte introduttiva del rapporto illustra i temi oggetto dell’indagine, individuando altresì una definizione e la descrizione delle caratteristiche dei big data, la parte centrale riporta le considerazioni espresse dai vari stakeholders relative all’importanza e l’influenza del fenomeno dei big data nei diversi settori di competenza. In particolare, vengono esaminate le principali questioni emerse nel corso delle audizioni realizzate durante il corso dell’indagine; la rilevanza dei big data nel settore delle comunicazioni elettroniche e dei media; l’impatto sul diritto alla protezione dei dati e le misure di sicurezza da adottare al riguardo; ed infine le implicazioni di natura antitrust e nell’ambito della tutela del consumatore.

Nel capitolo conclusivo vengono invece descritte le linee guida e le raccomandazioni indirizzate al legislatore, tra le quali l’istituzione di un meccanismo di collaborazione permanente tra le tre Autorità finalizzato allo studio dell’impatto dei big data su imprese, consumatori e cittadini.