ICO e cripto-attività: la parola alla Consob

A meno di un anno dalla pubblicazione del documento avente ad oggetto le offerte iniziali e gli scambi di cripto-attività e a seguito di un confronto pubblico con gli operatori del mercato, in data 2 gennaio 2020, Consob ha pubblicato un report il cui obbiettivo è di gettare le fondamenta per un futuro progetto normativo in materia di offerte iniziali e scambi di cripto-attività.

Nel report, Consob fa riferimento ai criteri per la distinzione delle cripto-attività dagli strumenti finanziari, ai concetti di DLT e blockchain, alla necessità di individuare un progetto imprenditoriale sottostante all’offerta di cripto-attività e alla comunicazione nel white paper di tutte le informazioni rilevanti per gli investitori, tra cui l’eventuale negoziabilità della cripto-attività.

L’autorità della borsa ha poi confermato l’approccio proposto nel documento di consultazione di estendere l’applicabilità delle norme per le piattaforme crowdfunding ai soggetti che gestiscono le ICO, ribadendo anche l’opportunità del regime di opt-in. Un elemento di novità riguarda invece la possibilità di accesso alla piattaforma di negoziazione che verrebbe estesa anche alle cripto-attività non originariamente collocate tramite il sistema di opt-in. La Consob ha altresì rigettato la richiesta di individuare dei requisiti organizzativi/patrimoniali applicabili ai soggetti emittenti e promotori di cripto-attività, sottolineando invece la centralità del principio di trasparenza verso gli investitori tramite la comunicazione delle informazioni attraverso il white paper.

Infine, il report prevede l’istituzione di due registri separati presso la Consob: uno per i “sistemi di scambio di cripto-attività” e l’altro per i “fornitori di servizi di portafoglio digitale”. Quindi alla figura delle piattaforme di emissione e scambio si aggiungerebbe anche quella di custodial wallet provider che dovrà essere iscritta nell’apposito registro. La definizione dei requisiti necessari per la fornitura di tali servizi è stata invece rimessa a successivi atti normativi da adottare.