L’European Banking Authority analizza l’utilizzo di tecnologie basate sui big data e advanced analytics nell’ambito dei servizi finanziari

L’autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato un nuovo report sull’utilizzo dei big data e dell’advanced analytics nell’ambito bancario e dei servizi finanziari. Il report evidenzia una serie di rischi associati alla diffusione e all’utilizzo di queste tecnologie ed identifica quattro “key pillars” che le istituzioni finanziarie devono tenere in considerazione nello sviluppo, implementazione e adozione di tecnologie il cui funzionamento si fonda sull’utilizzo dei big data e dell’advanced analytics. In particolare, l’autorità bancaria europea sottolinea i problemi connessi all’impiego di tecnologie di intelligenza artificiale e di machine learning, soprattutto in termini di “trustworthiness”, identificando alcuni elementi di fiducia che le istituzioni finanziarie devono tenere in debita considerazione nell’adozione di tali tecnologie.

Il primo dei pilastri individuati dall’EBA fa riferimento all’importanza della corretta gestione dei dati da parte delle istituzioni finanziarie che utilizzano tecnologie basate sui big data e l’advanced analytics, le quali devono tenere in considerazione le fonti e le tipologie di dati impiegati, assicurandone allo stesso tempo la qualità e sicurezza. In secondo luogo, il rapporto evidenzia la necessità che le società finanziarie si dotino di adeguate infrastrutture tecnologiche che possano supportare l’impiego di queste nuove tecnologie suggerendo anche l’implementazione di apposite forme di governance interna e l’adozione di misure volte alla gestione dei rischi. In ultima analisi, il report evidenzia le metodologie da seguire per mitigare i rischi e rispondere alle questioni di trustworthiness connessi allo sviluppo, implementazione e adozione di soluzioni di advanced analytics e dei sistemi di intelligenza artificiale e machine learning. Tra i “trust elements” che le istituzioni finanziarie devono tenere in adeguata considerazione con riferimento ai quattro pilastri rientrano l’etica, la correttezza e l’assenza di pregiudizi, l’interpretabilità e spiegabilità delle decisioni, la loro tracciabilità e verificabilità, la protezione dei dati utilizzati e la tutela dei consumatori.