La International Organization of Securities Commissions pubblica un documento sugli stablecoins

La International Organization of Securities Commissions (IOSCO) ha pubblicato un documento intitolato “Global Stablecoin Initiatives” volto ad identificare le potenziali implicazioni delle iniziative di stablecoins rispetto ai mercati azionari, valutando le difficoltà regolatorie e i principi applicabili ovvero quelli che potrebbero essere eventualmente applicati in futuro a tali iniziative. Nell’opinione della IOSCO, uno stablecoin adottato a livello globale potrebbe potenzialmente creare benefici sia per gli investitori che per i consumatori, ma, dall’altro lato, anche esacerbare i rischi per i mercati finanziari e potenzialmente crearne di nuovi.

Il report considera due forme di iniziative di global stablecoin che possono presentare, a seconda della struttura, le caratteristiche tipiche di titoli azionari o di altri strumenti e servizi finanziari regolamentati. Nelle proprie valutazioni, la IOSCO parte da un caso ipotetico sulla base del quale uno stablecoin, la cui stabilità è garantita da un fondo di riserva e da alcuni intermediari rispetto ad un paniere di valute a bassa volatilità, venga utilizzato per pagamenti nazionali e transfrontalieri, sollevando non poche questioni da un punto di vista di regolamentazione finanziaria a livello globale.

Il documento prosegue illustrando come questo caso ipotetico potrebbe interagire rispetto alle competenze delle autorità di regolamentazione dei mercati finanziari, valutando come i principi e gli standard IOSCO potrebbero applicarsi alle iniziative di global stablecoins e le relative implicazioni per la regolamentazione dei mercati azionari. A tal proposito, le questioni sollevate dalla IOSCO vengono raggruppate in quattro categorie: riduzione dei rischi sistematici, garanzia dell’integrità del mercato, protezione dei consumatori e degli investitori, e altri rischi, tra i quali sono ricompresi quelli legati alla cyber-sicurezza, alla resilienza delle infrastrutture, alla governance, alla concorrenza e l’accesso al mercato, alla gestione dei dati, all’etica, all’anti-riciclaggio e al finanziamento al terrorismo.

In futuro, la IOSCO intende lavorare a stretto contatto con gli organismi internazionali, quali il Finacial Stability Board, al fine di comprendere al meglio i rischi e le opportunità relative agli stablecoins. In parallelo, l’organizzazione ha annunciato di aver condotto congiuntamente alla Committee on Payments and Markets Infrastructure un’analisi preliminare circa l’estendibilità dei principi applicabili alle infrastrutture dei mercati finanziari agli accordi di stablecoin, raggiungendo la conclusione che questi possano rilevare nel caso in cui i suddetti accordi svolgano funzioni di pagamento o altre funzioni finanziarie in forma sistematica, come nel case study oggetto del report.