Verso il 5G: regolamentazione delle microantenne e abbattimento delle barriere amministrative

La Commissione Europea ha adottato un Regolamento attuativo delle microantenne o punti di accesso wireless per aree limitate necessarie per la tempestiva diffusione dell’infrastruttura di rete 5G.

Il 30 giugno 2020 la Commissione europea ha adottato un Regolamento attuativo (Implementing regulation) delle microantenne o punti di accesso wireless per aree limitate (Small-Area Wireless Access Points), necessarie per la tempestiva diffusione dell’infrastruttura di rete 5G.

Il Regolamento – che specifica le caratteristiche fisiche e tecniche delle microantenne – promuove l’accelerazione dell’installazione delle reti 5G, garantendo, allo stesso tempo, la protezione della salute pubblica dalle emissioni elettromagnetiche. I punti di accesso wireless per aree limitate dovranno rispettare infatti rigorosi limiti di esposizione alle onde elettromagnetiche previsti dalla normativa europea applicabile, onde evitare un potenziale effetto negativo sulla salute degli utenti.

Il Regolamento attuativo fornisce una definizione di microantenne, fissando limiti rigidi in termini di dimensioni e potenza degli impianti. La diffusione delle reti 5G si basa su reti wireless realizzate attraverso l’installazione di microantenne, installazione che, a norma del regolamento attuativo, non richiederà nessuna autorizzazione amministrativa preventiva. Per tale ragione, il Regolamento stabilisce le specifiche tecniche che tali strumenti dovranno rispettare ai fini della loro installazione, fornendo al contempo alle autorità nazionali i mezzi per sorvegliare il rispetto di tali requisiti. Il gestore della rete, entro due settimane dall’installazione dell’impianto, è infatti chiamato a presentare una notifica all’autorità competente relativamente all’ubicazione e alle caratteristiche tecniche dei punti di accesso, nonché una dichiarazione di conformità dell’impianto alle disposizioni del Regolamento attuativo.

La tecnologia 5G è uno degli elementi fondamentali della nostra economia e della nostra società, in quanto contribuirà a ottimizzare i processi produttivi e consentirà, inter alia, di introdurre innovazioni nella telemedicina, nelle smart city e nella gestione dell’energia pulita. In occasione dell’approvazione del regolamento attuativo da parte della Commissione, il commissario per il mercato interno, Thierry Breton, ha infatti dichiarato che “Le reti wireless 5G rappresentano un pilastro dello sviluppo socio economico per l’Europa, in quanto consentiranno nuovi servizi in materia di sanità e assistenza, energia e trasporti, istruzione e molti altri settori. La loro importanza è ancora più evidente oggi, in quanto svolgeranno un ruolo chiave nella nostra ripresa dalla crisi sanitaria da Coronavirus. Insieme agli Stati membri, dobbiamo spianare la strada alla tempestiva introduzione del 5G, senza barriere amministrative restrittive, che a sua volta creerà una domanda significativa da parte della nostra industria e amplificherà le innovazioni e la competitività europea”.

Il Regolamento attuativo si applicherà a partire dal 21 dicembre 2020 e gli Stati membri dovranno riferire alla Commissione, per la prima volta entro il 31 dicembre 2021, in merito alla sua applicazione.