Il Consiglio di Stato si pronuncia sull’utilizzo in rassegne stampa di articoli

Il Consiglio di Stato ha confermato l’ordine AGCOM a L’Eco della Stampa di rimuovere dalle proprie rassegne stampa articoli riservati “Il Sole 24 Ore”.Con decisione del 17 luglio 2020, il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta cautelare di L’Eco della Stampa S.p.A. di sospendere l’ordine impartito da AGCOM con delibera n. 169/20/CONS del 5 maggio 2020, con cui l’Autorità aveva ordinato a L’Eco della Stampa la rimozione, ed inibito la pubblicazione futura, nelle proprie rassegne stampa di articoli del quotidiano “Il Sole 24 Ore” recanti la clausola di riproduzione riservata.

La decisione del Consiglio di Stato conferma le conclusioni raggiunte dal TAR Lazio nella propria precedente ordinanza n. 4179, pubblicata il 5 giugno 2020, tramite la quale era già stato respinto il ricorso cautelare di L’Eco della Stampa con riferimento alla predetta delibera AGCOM.

In particolare, nel valutare la delibera AGCOM contestata, il TAR aveva in tale occasione confermato quanto stabilito dalla Corte di Cassazione (sentenza del 20 settembre 2006, n. 20410) nella determinazione del rapporto tra diritto d’autore e rassegna stampa, ricordando a tal riguardo che gli articoli sono generalmente liberamente riproducibili, ad eccezione del caso in cui il titolare dei diritti di sfruttamento se ne sia riservata la riproduzione o l’utilizzazione. Inoltre, il TAR ha con tale ordinanza accolto la qualificazione del diritto assoluto di comunicazione al pubblico fornito dalla Corte di Giustizia UE, secondo cui “gli autori delle opere sono dotati di un diritto di natura precauzionale che attribuisce loro la facoltà di autorizzare o vietare qualsiasi comunicazione al pubblico … compresa la messa a disposizione del pubblico delle loro opere in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente” (Corte di Giustizia UE, Reha Training, causa C-117/15).