Costituzione della Srl da remoto: l’atto notarile digitale

Sarà prevista sia per le S.r.l. che per le S.r.l.s. aventi capitale sociale versato esclusivamente con conferimenti in denaro, la costituzione da remoto.

Lo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva UE 2019/1151 consente l’utilizzo di strumenti e processi digitali nel diritto societario, in particolare, la costituzione di società nella forma di Srl da remoto.

L’art. 47 L. 89/1913 sull’Ordinamento del Notariato e degli Archivi Notarili stabilisce che l’atto notarile non può essere ricevuto dal notaio se non in presenza delle parti e, salvo che la legge stabilisca diversamente, di due testimoni. Prescrivono, inoltre, gli artt. 2463 e 2463-bis del codice civile che la Srl e la Srls possono essere costituite con contratto o atto unilaterale e che l’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico.

Dal combinato disposto delle sopracitate norme si evince che fra gli adempimenti necessari per costituire una Srl figurava quello di recarsi fisicamente dal notaio per la stipula dell’atto costitutivo. Quest’ultimo, dunque, viene redatto per forma pubblica notarile.

In tale contesto, lo schema di decreto legislativo, approvato in via preliminare il 5 agosto 2021 dal Consiglio dei Ministri, di recepimento della direttiva n. 2019/1151 del Parlamento europeo e del Consiglio, ha previsto sia per le Srl che per le Srls aventi capitale sociale versato esclusivamente con conferimenti in denaro, la stipula dell’atto costitutivo a distanza.

In particolare, previo accertamento dell’identità dei soggetti che intervengono alla stipula attraverso l’ausilio di strumenti informatici e sottoscrizione mediante firma digitale, le parti richiedenti partecipano insieme al notaio in videoconferenza, su una piattaforma telematica, gestita dal Consiglio nazionale del notariato. Il notaio ha, inoltre, la possibilità di rettificare unilateralmente eventuali inesattezze presenti in atti informatici.

Detta novità giuridica è testimone della volontà legislativa di semplificare il diritto societario e di apertura all’utilizzo delle nuove tecnologie per regolare fatti giuridici, come le delibere dell’assemblea.

Su di un simile argomento può essere interessante l’articolo “Le principali novità introdotte dal Decreto Legge “Cura Italia””.