La proposta di Direttiva UE sulle piattaforme digitali dei lavoratori pone nuovi oneri per la loro gestione

La recente proposta di Direttiva UE del 9 dicembre 2021 della Commissione europea prevede una serie di misure atte a migliorare le condizioni dei lavoratori delle piattaforme digitali, introducendo anche specifiche previsioni relative all’utilizzo degli algoritmi nelle piattaforme digitali nonché alla protezione dei dati personali.

La proposta di Direttiva ha lo scopo principale di garantire ai lavoratori delle piattaforme di lavoro digitali maggiori diritti e tutele, anche per quanto riguarda l’utilizzo della gestione algoritmica del lavoro, ossia di sistemi automatizzati che affiancano o sostituiscono le funzioni dirigenziali sul luogo di lavoro.

Di seguito riportiamo le principali novità della proposta di Direttiva:

  • maggiori oneri in materia di gestione algoritmica: la proposta di Direttiva UE si pone l’obiettivo di aumentare il livello di trasparenza nell’uso degli algoritmi da parte delle piattaforme di lavoro digitali, attraverso una serie di presidi che includono:
  1. il monitoraggio umano dell’impatto delle decisioni individuali prese o supportate da sistemi automatizzati attraverso, ad esempio, la regolare valutazione dell’impatto delle singole decisioni prese e l’impiego di risorse sufficienti e dei training necessari ai dipendenti per adempiere a tali obblighi di monitoraggio e valutazione; e
  2. il diritto di contestare le decisioni automatizzate e ottenere l’intervento umano per la revisione delle decisioni prese;
  • vigilanza e sanzioni: il quadro procedurale per l’applicazione delle norme del GDPR – in particolare per quanto riguarda il controllo, i meccanismi di cooperazione e di coerenza, i rimedi, la responsabilità e le sanzioni – si applica alle disposizioni sulla gestione algoritmica che si basano sull’articolo 16 del TFUE;
  • enforcement delle autorità per la protezione dei dati personali: ai sensi della proposta di Direttiva, le autorità di controllo per la protezione dei dati personali potranno essere competenti a supervisionare l’applicazione delle disposizioni in materia di gestione algoritmica, compreso il potere di imporre sanzioni amministrative; e
  • collaborazione con le autorità per la protezione dei dati personali: le autorità competenti in materia di tutela del lavoro e previdenza sociale dovranno cooperare con le autorità di controllo della protezione dei dati, anche attraverso scambi di informazioni.

Il trattamento dei dati dei lavoratori tramite piattaforme digitali è un argomento estremamente caldo al momento in quanto il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso due sanzioni di importo elevato su questo aspetto che abbiamo analizzato nei seguenti articoli “Sanzione privacy contro una società di food delivery per algoritmi discriminatori verso i rider” e “Seconda sanzione del Garante privacy contro una società di food delivery.

Per quanto concerne l’iter legislativo, la proposta di Direttiva sarà oggetto di discussione al Parlamento europeo e al Consiglio. Successivamente all’adozione del testo definitivo, gli Stati membri dovranno recepire le disposizioni della direttiva nella legislazione nazionale entro due anni dalla sua approvazione.