Le valutazioni dell’AGCom alla Commissione europea sul progetto di coinvestimento dell’operatore incumbent sulle reti ad altissima capacità

L’AGCom ha notificato alla Commissione europea uno schema di provvedimento sulla proposta di impegni notificata da TIM relativamente al coinvestimento per la realizzazione di nuove reti ad altissima capacitàCon comunicato stampa del 7 aprile scorso, l’AGCom ha informato di aver adottato uno schema di provvedimento avente ad oggetto le proprie valutazioni conclusive sulla proposta di impegni notificata dall’operatore incumbent relativamente al coinvestimento per la realizzazione di nuove reti ad altissima capacità (“VHCN”).

L’Autorità ha altresì informato di aver contestualmente avviato il processo di notifica dello schema di provvedimento alla Commissione europea per il parere di competenza, necessario ai fini dell’adozione del provvedimento finale.

Si tratta della prima applicazione in Europa dell’istituto del coinvestimento, così come disciplinato dagli articoli 76 e 79 del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, istituito con la Direttiva (UE) 2018/1972, recepita nell’ordinamento italiano con il d. lgs. n. 207/2021 che ha modificato il d. lgs. n. 259/2003, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche (gli artt. 76 e 79 della Direttiva sono stati recepiti, rispettivamente, dagli artt. 87 e 90 del rinnovato d. lgs. n. 259/2003).

In particolare, ai sensi di queste norme, le imprese designate come aventi un significativo potere di mercato (operatori c.d. “SMP”) possono offrire impegni – in conformità alla procedura ivi prevista – per aprire al coinvestimento la realizzazione di una nuova rete ad altissima capacità che consista di elementi in fibra ottica fino ai locali degli utenti finali o alla stazione di base. La procedura introdotta da queste norme prevede che tali impegni siano valutati dall’Autorità di regolamentazione nazionale, ossia l’AGCom, previa consultazione pubblica.

In conformità a questa procedura, l’AGCom ha avviato la consultazione pubblica di cui alla delibera n. 1/22/CONS, all’esito della quale ha adottato lo schema di provvedimento in commento.

Come evidenziato nel comunicato stampa, la proposta di impegni di coinvestimento presentata all’Autorità prevede, tra l’altro:

  • la realizzazione, entro il 30 aprile 2026, di una nuova rete in architettura “Fiber to the Home” (FTTH) in rete di accesso secondaria “punto-punto” in circa 2.500 Comuni delle aree grigie e nere situate sul territorio italiano, come individuate da Infratel nella relativa mappatura 2021, per una copertura totale di 9,7 milioni di unità immobiliari tecniche (ossia le unità immobiliari del territorio nazionale per le quali, nel tempo, è stata attivata una linea telefonica e/o di banda larga);
  • la condivisione del rischio a lungo termine attraverso accordi strutturali di acquisto di accessi semi-GPON (“Gigabit Passive Optic Network”) e collegamenti in fibra Punto-Punto (P2P) in rete secondaria;
  • la possibilità per i coinvestitori di partecipare, secondo le modalità descritte nell’offerta di coinvestimento dell’operatore SMP, al coinvestimento attraverso l’acquisto di una partecipazione nel capitale sociale di FiberCop o di eventuali veicoli locali.

In caso di parere positivo della Commissione europea, l’AGCom sarà chiamata a valutare, nell’ambito dell’analisi di mercato avviata con la delibera n. 637/20/CONS, le conseguenze del progetto di coinvestimento ai fini dell’evoluzione del mercato e per l’eventuale imposizione di obblighi regolamentari in capo all’operatore SMP.

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