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L’AGCom ha annunciato l’adozione della Delibera n. 156/23/CONS che reca il nuovo regolamento in materia di trasparenza precontrattuale, contrattuale e di indicatori di qualità (KPI) dei servizi di comunicazione elettronica da postazione fissa.

La Delibera n. 156/23/CONS prevede in particolare l’adozione di un “testo unico di revisione e semplificazione degli indicatori (KPI) di qualità dei servizi di comunicazione da postazione fissa” e introduce novità in materia di tutela contrattuale degli utenti e trasparenza informativa a favore degli stessi.

Il nuovo regolamento persegue l’obiettivo di eliminare gli indicatori di qualità relativi a tecnologie superate o in via di superamento (si passa dagli attuali 21 a 10 indicatori) ed allineare la relativa disciplina alle nuove tecnologie nonché alle nuove previsioni contenute nel Codice delle comunicazioni elettroniche (così come modificato dal d.lgs. n. 207/2021 con il quale è stata recepita in Italia la Direttiva 2018/1972 che istituisce il Codice europeo delle Comunicazioni elettroniche) in materia di trasparenza contrattuale, trasparenza delle informazioni pubblicate sui siti web degli operatori, fissazione degli obiettivi di qualità dei servizi e misurazione delle effettive performance raggiunte.

Il nuovo regolamento fa seguito ad analoghe misure già assunte dall’Autorità in materia di qualità e trasparenza dei servizi mobili (Delibera n. 23/23/CONS) e completa il riassetto complessivo della disciplina della qualità e trasparenza dei servizi di comunicazione elettronica, da postazione fissa e mobile.

L’adozione della Delibera n. 156/23/CONS segue la consultazione pubblica che l’AGCom ha avviato con la Delibera n. 405/22/CONS.

Come si legge nel comunicato stampa con cui l’Autorità ha dato notizia dell’adozione della Delibera n. 156/23/CONS – che risulta non ancora pubblicata – il nuovo regolamento introduce rilevanti novità in materia di tutela contrattuale, trasparenza e qualità dei servizi. In particolare:

  1. le tutele in tema di trasparenza contrattuale vengono estese anche agli utenti di servizi FWA (Fixed Wireless Access);
  2. sempre in tema di trasparenza, è richiesta agli operatori la pubblicazione nei propri siti web, in una pagina dedicata alla “trasparenza tecnica”, delle informazioni base di ciascuna offerta che includono il valore della velocità minima, massima e normalmente disponibile (in luogo della sola velocità minima, come è attualmente previsto)
  3. tali elementi in materia di velocità devono essere incluse anche nella documentazione contrattuale e assumono il valore di vincolo rispetto a cui l’utente, nel caso di mancato rispetto dei valori indicati dall’operatore, può reclamare e chiedere indennizzi (o, solo con riferimento alla velocità minima, il recesso). È previsto che il recesso o l’indennizzo possono essere richiesti dall’utente dopo che sia stata effettuata la certificazione della velocità della propria linea fissa mediante il software “Ne.Me.Sys” (sulla base di due misurazioni a distanza di almeno 30 giorni l’una dall’altra)
  4. gli operatori sono tenuti a pubblicare i risultati delle misure dei nuovi indicatori di qualità (KPI) ponendoli a confronto con gli obiettivi in precedenza fissati.

Infine, è prevista la continuazione del progetto cd. “MisuraInternet” che consente, mediante un sistema di sonde distribuite sul territorio italiano, il confronto delle principali offerte di connettività offerte dagli operatori. Al fine di monitorare la qualità della connettività in Italia, oltre alle misure mediante l’utilizzo delle sonde, verrà tenuto conto delle misure effettuate dagli stessi utenti con lo Speed Test Agcom e di altri sistemi usati dagli operatori, in base a modalità che saranno individuate dall’AGCom con il contributo di operatori e associazioni dei consumatori.

Su un simile argomento può essere interessante l’articolo: “Il nuovo Codice delle Comunicazioni Elettroniche introduce notevoli modifiche al settore”.

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