Con la Delibera n. 60/25/CIR pubblicata il 30 dicembre 2025, l’AGCom ha avviato il procedimento e la consultazione pubblica per l’aggiornamento del Piano di Numerazione Nazionale (“PNN“) nel settore delle telecomunicazioni e della disciplina attuativa di cui alla Delibera n. 8/15/CIR in relazione all’identificazione dell’originante di una comunicazione (Calling Line Identity – “CLI“).
La consultazione si inserisce nel più ampio quadro delle misure adottate dall’AGCom con le Delibere n. 106/25/CONS e 271/25/CONS per rafforzare la trasparenza a tutela dell’utenza finale e consolidare le misure di sicurezza contro il CLI spoofing, ossia la manipolazione dell’informazione relativa all’identità del chiamante, nonché contro le pratiche di teleselling e telemarketing basate su modalità aggressive di contatto alla clientela. In tale contesto, la Delibera n. 60/25/CIR evidenzia come l’attuale mercato sia caratterizzato da fenomeni diffusi di contatti commerciali aggressivi, frequentemente associati alla manipolazione del CLI.
Come si legge nel documento di consultazione, di cui all’Allegato B alla Delibera n. 60/25/CONS, l’AGCom ritiene necessario che enti, associazioni di settore e operatori informino adeguatamente i consumatori sui rischi connessi a contratti conclusi a seguito di chiamate provenienti da numerazioni estere e rendano note le numerazioni utilizzate dai call center per attività di teleselling e telemarketing. In tale prospettiva, a giudizio dell’Autorità, una misura idonea a favorire la trasparenza e a sostenere gli operatori che agiscono legittimamente è rappresentata dalla possibilità di utilizzare numerazioni brevi per le chiamate di teleselling e telemarketing, facilmente riconoscibili dagli utenti e associabili a specifici operatori.
Il documento di consultazione evidenzia come l’attuale PNN consenta l’utilizzo come CLI, per chiamate e messaggistica, delle sole numerazioni geografiche e delle numerazioni per servizi mobili e personali (oltre ai CLI alfanumerici per i servizi di messagistica aziendale). Al fine di incrementare la trasparenza e la sicurezza delle comunicazioni, l’Autorità propone di valutare un ampliamento delle numerazioni utilizzabili come CLI per consentire agli utenti di distinguere più agevolmente le comunicazioni legittime da quelle potenzialmente moleste o fraudolente.
In tale prospettiva, l’AGCom pone in consultazione la propria proposta volta a consentire, limitatamente al territorio nazionale, l’uso come CLI per chiamate e/o messaggistica anche delle numerazioni per servizi senza oneri per il chiamante, che includono le numerazioni per:
- servizi di emergenza;
- servizi di pubblica utilità;
- servizi armonizzati europei a valenza sociale;
- servizi di assistenza clienti “customer care“;
- servizi con addebito al chiamato;
È inoltre posta in consultazione la possibilità di estendere l’utilizzo del CLI ad ulteriori categorie di numerazioni, quali le numerazioni per: (i) servizi interni di rete; (i) servizi di comunicazione telefonica nomadici; (iii) servizi ad addebito ripartito; e (iv) servizi di numero unico o personale.
I soggetti interessati a partecipare alla consultazione pubblica potranno trasmettere i loro contributi entro il 13 febbraio 2026.
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Autori: Massimo D’Andrea, Matilde Losa e Arianna Porretti

