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Tutti parlano di AI, ma pochi ricordano che, senza persone competenti, anche l’algoritmo più avanzato rischia di prendere… pessime decisioni.

Oggi l’AI accelera la produzione di documenti, ma la velocità senza controllo crea solo caos normativo.

Infatti, i documenti legali non sono solo testi: sono esperienze che guidano decisioni, rischi, costi, fiducia.

Qui entra in gioco il Legal Designer.

Qual è il ruolo del Legal Designer?

Il Legal Designer:

  • struttura i processi legali
  • organizza e semplifica l’informazione
  • traduce complessità in scelte comprensibili

L’obiettivo? Ottenere documenti chiari, coerenti, utilizzabili.

È esattamente lo spirito dello “Human in the Loop“: l’essere umano resta nel ciclo delle decisioni dell’AI, interviene nelle diverse fasi di progettazione, sviluppo e utilizzo del sistema di AI per migliorarne le prestazioni e ridurne i rischi.

 Cos’è il principio di “Human in the Loop”?

Si parla di human in the loop quando la persona interviene

  • nella progettazione dell’AI
  • nella preparazione dei dati
  • nel controllo degli output
  • nella governance dei rischi

Perché solo chi capisce il diritto può capire quando l’AI sbaglia nel diritto.

Ma vediamo il contributo chiave del Legal Designer nel garantire l’“Human in the Loop”.

  1. Curare i dati per far funzionare l’AI

L’AI “impara” da ciò che le diamo da leggere.

Se i documenti sono ambigui, ridondanti, incoerenti e pieni di tecnicismi…il risultato sarà identico!

Il Legal Designer:

  • semplifica e rende comprensibili i testi giuridici nel pre-processing
  • rende chiaro il significato legale
  • elimina ambiguità, errori e inutili tecnicismi
  • crea strutture informative chiare e coerenti

L’obiettivo? Garantire legal data puliti, pronti e “AI-friendly”.

Esempio: rendere uniformi i modelli contrattuali migliora le risposte dell’AI ai commerciali nelle negoziazioni.

  1. Costruire una knowledge base intelligente

Senza ordine, anche la migliore AI diventa un motore di ricerca confuso.

Il Legal Designer:

  • organizza normative, policy e clausole in modo navigabile
  • definisce tassonomie e percorsi informativi
  • collega informazioni tra legal, compliance e business

L’obiettivo? Creare una base condivisa di conoscenza, coerente e aggiornata.

Esempio: una repository aziendale delle clausole con criteri di scelta predeterminati consente all’AI di proporre testi già validati con meno rischi e più velocità.

  1. Controllare rischi e qualità

La tecnologia accelera. Il diritto riflette.

Il Legal Designer:

  • definisce limiti e controlli
  • identifica rischi etici e legali
  • verifica e corregge gli output (anti-hallucination)

L’obiettivo? Evitare “allucinazioni legali” e garantire compliance

Esempio: Un workflow chiaro di revisione per contratti generati dall’AI consente di non avere “fantasie giuridiche”.

  1. Mettere le persone al centro

Un tool che nessuno usa è un investimento sprecato.

Per fare da ponte con gli utenti, il Legal Designer:

  • traduce complessità in esperienza comprensibile
  • facilita l’adozione e la fiducia degli utenti
  • rende chiari quando, come e perché usare un tool di IA L’obiettivo?

L’obiettivo? L’adozione sostenibile dell’AI in azienda mettendo le persone al centro e la tecnologia al loro servizio.

Esempio: La predisposizione di guide semplificate sull’utilizzo dei sistemi di AI per i dipendenti consentono di ricevere meno richieste al Legal e più autonomia per tutti.

In sintesi

L’AI non sostituisce le competenze umane.
Amplifica il valore di chi sa usarla bene.

In questo contesto, il Legal Designer è:

  • curatore della qualità
  • architetto della conoscenza
  • guardiano del rischio
  • traduttore tra diritto, tecnologia e persone

Il Legal Designer non è uno spettatore della trasformazione tecnologica. È uno dei protagonisti: fa da collante, da guida e da coscienza critica dei sistemi intelligenti. Perché senza “Human in the Loop“, l’AI non è più intelligente: è solo automatica.

Lo sapevi?

Da alcuni studi e sperimentazione delle big tech è emerso che, se nei contratti si rimuove il 20% di testo superfluo, le risposte dell’AI diventano fino al 30% più accurate nelle richieste di modifica delle clausole.

Vuoi progettare un ecosistema AI-ready?

Partiamo dai dati. Dalle persone.

E da chi sa parlare ad entrambi: il Legal Designer.

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