Lo scorso 5 febbraio la Commissione europea ha pubblicato il Security and Resilience of EU Submarine Cable Infrastructures Report (“Report“), introducendo il Submarine Cable Security Toolbox e definendo le priorità per i progetti strategici di interesse europeo (Cable Projects of European Interest – CPEI) al fine di rafforzare la protezione delle infrastrutture digitali europee di cavi sottomarini.
Il Report si inserisce nel contesto del Piano d’azione sulla sicurezza dei cavi (EU Action Plan on Cable Security) adottato dalla Commissione europea nel febbraio 2025, alla luce di un crescente aumento degli incidenti che hanno coinvolto cavi sottomarini collegati all’Europa.
Come anticipato, il Report introduce il Cable Security Toolbox, sviluppato sulla base di una valutazione dei rischi a livello UE che possono riguardare i cavi sottomarini in termini di minacce esterne e vulnerabilità delle infrastrutture. L’obiettivo del Toolbox è prevedere un insieme comune di strumenti per mitigare tali rischi, composto da misure strategiche e tecniche, destinate rispettivamente alle autorità pubbliche e agli operatori privati.
Le misure strategiche includono, tra le altre:
- l’aumento della ridondanza dei cavi tramite nuove connessioni e diversificazione delle rotte;
- il rafforzamento delle capacità europee di manutenzione e riparazione;
- la riduzione della dipendenza da fornitori extra-UE; e
- la promozione di capacità produttive e logistiche all’interno dell’Unione.
Come precisato dal Report, queste azioni mirerebbero alla riduzione dei rischi di interruzioni di servizio derivanti da sabotaggi, incidenti o eventi naturali.
Accanto alle misure strategiche, il Toolbox introduce misure tecniche e di supporto, tra cui:
- il rafforzamento della protezione fisica e cybersecurity dei cavi;
- l’aumento delle capacità di monitoraggio e rilevazione tramite tecnologie avanzate; nonché
- il potenziamento delle capacità di manutenzione e riparazione, inclusa la sostituzione di navi obsolete e la standardizzazione dei componenti di ricambio.
Parallelamente, il Report introduce il quadro dei progetti strategici di interesse europeo che prevedono, tra le altre, la costruzione di nuovi cavi sottomarini, il potenziamento di infrastrutture esistenti e lo sviluppo di capacità come monitoraggio e manutenzione.
Infine, il Report identifica 13 aree geografiche prioritarie destinate al finanziamento pubblico di progetti strategici di interesse europeo, articolate in tre fasi temporali della durata di cinque anni ciascuna. Tali aree comprendono regioni di rilevanza strategica – come il Baltico, l’Artico, il Mediterraneo e l’Atlantico – nonché corridoi globali di collegamento verso Africa, Asia e Americhe, con l’obiettivo di rafforzare la connettività e la resilienza delle infrastrutture europee.
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Autori: Massimo D’Andrea, Matilde Losa e Arianna Porretti

