Lo scorso 4 novembre, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (“AGCom”) ha pubblicato il Rapporto annuale sull’applicazione del Regolamento (UE) 2019/1150 in materia di platform to business (“Report P2B”).
Il Report P2B, approvato il 28 ottobre 2025, riporta gli esiti del monitoraggio annuale svolto dall’AGCom sullo stato di applicazione del Regolamento 2019/1150 (“Regolamento P2B”) da parte dei fornitori di servizi di intermediazione online e motori di ricerca online che offrono servizi in Italia, finalizzato alla valutazione del loro grado di conformità rispetto alle norme europee e del livello di soddisfazione delle imprese utenti.
Il Report si compone di 5 sezioni dedicate rispettivamente a (i) il quadro regolamentare applicabile al cd. “posizionamento” e i relativi sviluppi normativi; (ii) l’attività di enforcement dell’AGCom; (iii) l’attività di monitoraggio sull’applicazione del Regolamento 2019/1150 da parte delle piattaforme online e dei motori di ricerca; (iv) le best practice sul cd. “posizionamento” (v) considerazioni conclusive.
La prima e la quarta sezione del Report P2B sono dedicate, come anticipato, al cd. “posizionamento”, che il Regolamento 2019/1150 definisce come “la rilevanza relativa attribuita ai beni o ai servizi offerti mediante i servizi di intermediazione online, o l’importanza attribuita ai risultati della ricerca da motori di ricerca online, come illustrato, organizzato o comunicato, rispettivamente, dai fornitori di servizi di intermediazione online o dai fornitori di motori di ricerca online a prescindere dai mezzi tecnologici usati per tale presentazione, organizzazione o comunicazione” (art. 2, punto 8).
In sintesi, il “posizionamento” esprime il modo in cui i fornitori di servizi di intermediazione online e i motori di ricerca presentano, organizzano o comunicano le informazioni su beni o servizi per i consumatori ovvero i risultati di ricerca e, dunque, posizionano i risultati sulla base di determinati parametri definiti unilateralmente. L’utilizzo di tali parametri rispetto ad altri deve essere sorretto da specifiche motivazioni che i fornitori di servizi di intermediazione online e i motori di ricerca sono tenuti a rendere noti tramite apposite informative, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento P2B.
Nella sezione 2 viene approfondito il rapporto tra tali obblighi informativi, di cui al Regolamento P2B, e gli obblighi di trasparenza previsti dal Regolamento 2022/2065 (“Digital Services Act” o “DSA”) per quanto riguarda in particolare i sistemi di raccomandazione delle piattaforme online (art. 27). L’AGCom osserva che entrambi i Regolamenti si propongono di garantire maggiore consapevolezza per gli utenti e che essi sono tra di loro complementari, nella misura in cui il Regolamento P2B si rivolge esclusivamente ad utenti commerciali mentre il DSA a tutte le tipologie di utenti.
In tema di “posizionamento”, l’AGCom, a valle di un’apposita call for input, ha anche adottato un documento di “Best practice sul posizionamento“, che mira a individuare le migliori modalità operative con cui i fornitori di servizi di intermediazione online e i motori di ricerca possono garantire la reperibilità, la comprensibilità e la completezza delle informazioni sul posizionamento nelle informative rese all’utenza ai sensi dell’art. 5 del Regolamento P2B.
La seconda sezione del Report P2B descrive invece le modalità operative con cui AGCom ha dato attuazione alle proprie attività di monitoraggio dell’attuazione del Regolamento P2B e lo fa descrivendo le iniziative intraprese nell’ambito del “Tavolo tecnico per l’adeguata ed efficace applicazione del Regolamento (UE) 2019/1150”, nonché l’attività di vigilanza svolta dall’Autorità.
L’obiettivo del Tavolo Tecnico è di approfondire le modalità applicative del Regolamento P2B, nonché di individuare indirizzi condivisi, su specifiche tematiche, anche al fine di promuovere l’eventuale adozione di codici di condotta e best practice. Su questa linea d’onda, il Tavolo Tecnico ha intrapreso discussioni per individuare soluzioni condivise per il superamento delle criticità applicative del Regolamento P2B, focalizzandosi su due linee di intervento:
- diffondere una maggior consapevolezza tra gli utenti commerciali e i titolari di siti web aziendali delle tutele offerte dal Regolamento P2B, mediante campagne informative/formative mirate;
- rafforzare l’efficacia nell’attuazione delle disposizioni regolamentari da parte delle piattaforme, anche attraverso approfondimenti ad hoc su eventuali criticità applicative e l’individuazione di best practices.
Nella terza sezione, il Report P2B illustra la metodologia e il perimetro di monitoraggio. In estrema sintesi, l’AGCom ha effettuato il monitoraggio dapprima realizzando una preliminare mappatura dei soggetti operanti in qualità fornitori di servizi di intermediazione online e motori di ricerca online in Italia. Poi, a valle dell’individuazione degli stessi, sono state inviate ai vari operatori richieste di informazioni aventi lo scopo di monitorare l’adeguata attuazione del Regolamento P2B.
Alla luce delle evidenze emerse dal monitoraggio e dall’attività di vigilanza, con riferimento all’attività del Tavolo Tecnico, l’AGCom ha individuato quattro aree di priorità in relazione alle quali sono stati adottati documenti di best practice attuative, ossia:
- reperibilità di termini e condizioni e delle informative correlate;
- accesso e funzionamento del sistema interno di gestione dei reclami;
- mediazione;
- requisiti delle informative relative al posizionamento e al trattamento differenziato (come anticipato sopra).
In conclusione, il Report P2B fornisce alcuni spunti di riflessione e indicazioni prospettiche sulle iniziative che l’Autorità intende implementare, con l’obiettivo di consolidare i risultati già ottenuti, approfondendo le modalità con cui agiscono i sistemi di posizionamento e il loro impatto per le imprese che operano nell’ecosistema digitale. A tale proposito, l’AGCom intende avviare un approfondimento specifico attraverso un’analisi su larga scala dei T&C dei fornitori di servizi di intermediazione e dei motori di ricerca, nonché un ulteriore approfondimento riguardante la prospettiva degli utenti commerciali, con l’obiettivo di comprendere quali sono i benefici percepiti dagli utenti in punto di trasparenza dei parametri di posizionamento e quali sono le criticità rilevate.
Su un simile argomento può essere interessante l’articolo “Linee guida AgCom sul Regolamento P2B oggetto di consultazione”.
Autori: Massimo D’Andrea, Flaminia Perna e Matilde Losa

