Con Delibera n. 271/25/CONS, pubblicata il 19 novembre scorso, l’AGCom ha adottato una serie di disposizioni attuative delle misure di cui alla Delibera n. 106/25/CONS, finalizzate al contrasto del fenomeno del c.d. spoofing, ossia la pratica consistente nella manipolazione e nell’alterazione dell’informazione relativa all’identità del chiamante (“Calling Line Identity” o “CLI”), che impedisce l’identificazione e la richiamabilità del soggetto originatore di una chiamata telefonica.
La Delibera in commento integra la Delibera n. 106/25/CONS, con la quale l’Autorità, lo scorso giugno, ha introdotto il “Regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti finali in materia di trasparenza nell’offerta di servizi di comunicazioni elettroniche e nella presentazione del numero chiamante (CLI)“, prevedendo, tra l’altro, misure tecniche per il blocco delle chiamate provenienti dall’estero con numero telefonico (CLI) alterato.
La Delibera 106/25/CONS ha, inoltre, istituito un tavolo tecnico finalizzato ad analizzare la fattibilità di misure per il blocco delle chiamate da numeri fissi e mobili non in uso agli utenti finali, nell’ambito del quale gli operatori hanno rappresentato la necessità di ricevere chiarimenti da parte dell’AGCom circa la gestione di talune specifiche casistiche relative alle chiamate provenienti dall’estero, non espressamente disciplinate dalla delibera, tra cui:
- chiamate internazionali provenienti da numerazioni per servizi mobili e personali di tipo specializzato (come servizi mobili satellitari);
- chiamate internazionali provenienti da numerazioni utilizzate per servizi di comunicazione da macchina a macchina, c.d. machine-to-machine o M2M;
- le chiamate internazionali provenienti da numeri mobili corrispondenti ad operatori che non hanno implementato le c.d. API (Application Program Interface, ossia interfacce informatiche che consentono lo scambio automatizzato di messaggi) di cui alla Delibera n. 106/25/CONS, necessarie per verificare se l’utente chiamante si trovi effettivamente in roaming internazionale.
Per rispondere a tali esigenze applicative, la Delibera n. 271/25/CONS definisce le modalità attuative delle misure di blocco delle chiamate di spoofing per i casi di cui sopra, che non sono esplicitamente contemplati dalla Delibera n. 106/25/CONS. Tra le misure previste dalla Delibera 271/25/CONS si trovano le seguenti:
- l’estensione degli obblighi introdotti dalla Delibera n. 106/25/CONS anche ai fornitori di servizi mobili e personali di tipo specializzato e ai servizi di comunicazione da macchina a macchina, c.d. machine-to-machine (M2M) (art. 1);
- l’introduzione di una procedura per il blocco delle chiamate provenienti dall’estero con CLI di operatori mobili che non hanno implementato le misure previste dalla Delibera n. 106/25/CONS che consentono di verificare se il numero chiamante corrisponda a un utente che si trovi effettivamente in roaming internazionale (art. 2).
Su un simile argomento può essere interessante l’articolo “AGCom adotta il nuovo Regolamento in materia di trasparenza nell’offerta dei servizi di comunicazione elettronica e nella presentazione del numero chiamante”.
Autori: Massimo D’Andrea e Matilde Losa

