Il BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communications) ha recentemente avviato una consultazione pubblica (“early call for input“) in vista dell’adozione del programma di lavoro del BEREC per il 2027.
L’obiettivo della consultazione in oggetto è quello di raccogliere osservazioni da parte dei soggetti interessati rispetto all’Outline BEREC Work Programme 2027, ossia lo schema relativo al programma di lavoro per il 2027 che, come ogni anno, il BEREC deve pubblicare entro il 31 gennaio dell’anno precedente rispetto a quello cui lo schema si riferisce.
L’Outline BEREC Work Programme 2027 si basa sulla Strategia BEREC per il periodo 2026-2030 che individua le “priorità strategiche” (high-level strategic priorities) destinate ad orientare le attività che il BEREC svolgerà, nonché sugli obiettivi previsti dall’art. 3(2) della Direttiva 2018/1972 (Codice Europeo delle comunicazioni elettroniche – “Codice”), ossia:
- promuovere la connettività e l’accesso alle reti ad altissima capacità (Very High Capacity Networks);
- promuovere la concorrenza e l’efficienza degli investimenti;
- contribuire allo sviluppo del mercato interno;
- promuovere gli interessi dei cittadini dell’UE.
Lo schema pubblicato dal BEREC si compone di diverse sezioni, che riguardano, tra l’altro, le priorità strategiche, l’attività di cooperazione con le istituzioni europee e i gruppi istituzionali, i compiti del BEREC ai sensi della normativa europea, i progetti portati avanti dal BEREC nel 2026 e potenziali attività per il 2027 e gli anni successivi.
Lo schema posto in consultazione pubblica riporta anzitutto le “priorità strategiche”, già considerate nell’ambito dei precedenti programmi di lavoro e aggiornate per il 2027, ossia:
- promuovere la connettività totale (“full connectivity“) e il mercato unico digitale, migliorando le condizioni per l’espansione e l’adozione di reti ad altissima capacità sicure, resilienti, competitive e affidabili (sia terrestri che sottomarine, fisse e wireless) in tutta Europa;
- supportare ecosistemi digitali aperti e guidati dalla concorrenza (“open and competition-driven digital ecosystems“), in particolare favorendo innovazione, investimenti e tutela degli utenti, nonché continuando a contribuire all’implementazione del Digital Markets Act (reg. UE 2022/1925 – DMA), collaborando con la Commissione europea per l’implementazione degli obblighi di interoperabilità dei servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero per i gatekeeper;
- promuovere gli interessi degli utenti finali nel contesto di un ecosistema digitale in rapida evoluzione (“empowering end-users“), con particolare attenzione alla riduzione del divario digitale legato alle tecnologie emergenti e all’attuazione del Regolamento “Open Internet” (reg. UE 2015/2120);
- contribuire allo sviluppo di infrastrutture digitali sostenibili, sicure e resilienti (“sustainable, secure and resilient digital infrastructures“), garantendo la continuità dei servizi di comunicazione attraverso misure strategiche, operative e tecniche coordinate;
- rafforzare le capacità operative e migliorare le modalità di lavoro del BEREC (“strengthening BEREC’s capabilities and continuous improvement“), incrementando efficienza, qualità dei risultati, trasparenza e sostenibilità ambientale, semplificando le procedure e promuovendo l’armonizzazione della raccolta dei dati a livello UE per ridurre gli oneri amministrativi e sostenere il mercato interno.
Il BEREC descrive poi la propria attività di cooperazione istituzionale e internazionale, sottolineando l’importanza del dialogo con le istituzioni europee, le autorità competenti di paesi terzi e le organizzazioni internazionali, fondamentale per garantire l’attuazione coerente ed efficace della normativa europea nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Nel documento in consultazione pubblica il BEREC offre anche una panoramica delle sue prerogative in materia di normativa europea. In questo ambito, il BEREC svolge e segue su base continuativa attività correlate all’implementazione (i) delle previsioni del Codice, (ii) del Regolamento “Open Internet” (reg. UE 2015/2120) e delle Linee Guida Open Internet del BEREC, (iii) degli obblighi previsti dal regolamento sul Roaming (reg. UE 2022/612) e in materia di comunicazioni elettroniche intra-UE, (iv) delle previsioni del DMA.
In conclusione il BEREC riporta informazioni relative al suo impegno futuro, con particolare riferimento alla prosecuzione di progetti iniziati negli anni precedenti e inclusi nel BEREC Work Programme 2026 (quali, per esempio, l’adozione del BEREC Report on the application of fair and reasonable pricing within the SMP framework, prevista per il secondo trimestre del 2027, e l’adozione, anch’essa prevista per il 2027, del BEREC Report on access conditions to state-aid funded networks), nonché alle nuove attività previste per il 2027 (quali, ad esempio, il monitoraggio di questioni relative all’interconnessione IP, l’approfondimento della regolamentazione dell’accesso alle infrastrutture fisiche (“physical infrastructures access“)).
A valle della early call for inputs il BEREC pubblicherà una bozza del programma di lavoro per il 2027, che è previsto che sarà a sua volta oggetto di una consultazione pubblica nel mese di ottobre 2026. Il BEREC prevede di adottare il Work Programme 2027 definitivo a dicembre 2026.
I soggetti interessati a partecipare alla early call for inputs possono presentare i propri contributi entro il 15 aprile 2026.
Su un simile argomento può essere interessante l’articolo “Avvio di una consultazione pubblica del BEREC sull’Outline Work Programme 2026”.
Autori: Massimo D’Andrea, Matilde Losa, Arianna Porretti

