Dopo Facebook potrebbe arrivare il turno di Google

A poco più di una settimana di distanza dalla notizia dell’accordo raggiunto tra Facebook e le autorità giudiziarie americane per il quale la società californiana si impegnava a pagare 550 milioni di dollari a seguito della violazione dell’Illinois Biometric Privacy Law, adesso sembra essere arrivato il turno di Google. Anche in questo caso oggetto della class action contro il gigante tech è il mancato raccoglimento del consenso degli utenti, come richiesto dalla legge sulla protezione dei dati dello stato dell’Illinois, per la raccolta e il trattamento di dati sensibili tra i quali i dati biometrici che venivano acquisiti tramite l’utilizzo di un software di riconoscimento facciale. Secondo i proponenti dell’azione legale, la tecnologia impiegata da Google scannerizzava ogni foto caricata nella piattaforma cloud Google Photos estraendo gli identificatori biometrici dei soggetti rappresentati, l’insieme di questi dati veniva poi utilizzato dalla società per creare dei modelli di ogni viso, il tutto senza il consenso degli interessati.