Transizione verso il 5G e gestione dei Big Data: i risultati dell’indagine conoscitiva della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

La Commissione della Camera ha approvato il documento relativo all’indagine conoscitiva sulla transizione verso il 5G ed alla gestione dei Big Data.

Nella seduta del 9 luglio 2020, la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati ha approvato il documento elaborato a conclusione dell’indagine conoscitiva, avviata nel settembre 2018, sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei Big Data.

L’indagine conoscitiva si è soffermata sugli sviluppi connessi alla rete 5G, riconoscendo che questa tecnologia, non solo consentirà di trasmettere quantità notevolmente superiori di dati in tempi sostanzialmente ridotti, favorendo la diffusione del c.d. Internet of Things (IoT), ma permetterà altresì una migliore convergenza di servizi fissi, mobili e di radiodiffusione.

In tale contesto, la Commissione ha approfondito i temi delle emissioni elettromagnetiche e il relativo possibile impatto sulla salute, nonché il tema della sicurezza cibernetica, concentrandosi sul fenomeno dei Biga Data, tema suscettibile di rivestire un ruolo sempre più cruciale nello sviluppo delle reti 5G.

La Commissione ritiene imprescindibile l’adozione di iniziative volte a favorire la costituzione di una rete unica per la tecnologia 5G sul territorio nazionale, mettendo a fattor comune le infrastrutture già esistenti sul territorio. Ciò, anche allo scopo di garantire l’esigenza di ottimizzare l’uso delle risorse finanziarie disponibili al fine evitare inefficienze e duplicazioni di investimenti.

Inoltre, nel corso delle audizioni tenute dalla Commissione con gli operatori coinvolti è emerso che i vantaggi del 5G potranno essere efficacemente conseguiti solamente con l’ausilio di un’infrastruttura in fibra ottica completa ed efficiente. Per tale ragione – osserva la Commissione – diviene essenziale superare quanto prima le criticità legate alla diffusione delle connessioni in fibra ottica, sia con riferimento alla realizzazione della rete sia con riferimento alla promozione dell’utilizzo della stessa. In tale contesto, la Commissione ritiene necessaria una celere realizzazione delle connessioni in fibra nelle c.d. aree grigie. Inoltre, dovrà essere valutata la possibilità dell’utilizzo, per le aree remote, di soluzioni diverse dalla connessione FTTH che riducano i costi e i tempi di realizzazione dell’infrastruttura.

Con riferimento al tema dei Big Data, dal punto di vista della sicurezza informatica, la Commissione rileva che il sistema delle reti 5G è certamente più vulnerabile agli attacchi cibernetici. Pertanto, secondo il parere della Commissione, sarebbe utile investire sul tema della prevenzione attraverso l’istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.

In merito al tema dell’inquinamento da emissione elettromagnetiche, la Commissione rileva che – in base alle attuali conoscenze e tenendo in considerazione i limiti alle emissioni previsti dalla normativa applicabile – la tecnologia 5G non comporta rischi maggiori rispetto alle precedenti tecnologie. La Commissione auspica quindi il coinvolgimento dei media per la promozione di una corretta informazione tramite la diffusione di dati chiari e semplici relativi alle conoscenze scientifiche sulle emissioni elettromagnetiche.

Infine, la Commissione ritiene essenziali gli investimenti pubblici nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, la quale – ritiene la Commissione – potrà trarre vantaggi rilevanti dall’utilizzo della tecnologia 5G (quali, ad esempio, l’utilizzo di database in cloud per la progressiva integrazione dei dati nella pubblica amministrazione).