La Commissione europea avvia un’indagine antitrust nel settore dell’IoT

La Commissione europea ha avviato un’indagine antitrust sull’IoT per i prodotti e servizi che possono essere controllati a distanza e pensati per l’utilizzo da parte dei consumatori.

Il 16 luglio 2020, la Commissione europea ha avviato un’indagine antitrust nel settore dell’Internet of Things (“IoT”) per i prodotti e servizi collegati alla rete che possono essere controllati a distanza e pensati per l’utilizzo da parte dei consumatori. L’obiettivo della Commissione è di acquisire una maggiore conoscenza della tecnologia IoT al fine di garantire una più efficace applicazione del diritto della concorrenza in questo settore.

La Commissione ha rilevato come negli ultimi anni vi sia stata una costante crescita del mercato dell’IoT lato consumatori, prevedendo che nei prossimi anni questi devices entreranno a far parte della vita quotidiana di tutti i cittadini europei. Tuttavia, oltre alle numerose possibilità offerte, l’utilizzo diffuso dell’IoT porta con se anche dei rischi relativi soprattutto all’enorme quantitativo di dati raccolti e trattati da parte dei fornitori di queste tecnologie. In particolare, l’accesso a questi dati e la disponibilità di tali informazioni relative ai consumatori rappresenterà la chiave per lo sviluppo futuro del mercato e, pertanto, la Commissione vuole assicurarsi che gli operatori non usino i dati per alterare la concorrenza o impedire l’accesso al mercato ai loro concorrenti.

Attraverso l’indagine in oggetto la Commissione raccoglierà dunque informazioni per meglio comprendere la natura, la prevalenza e gli effetti di queste potenziali problematiche attinenti la sfera della concorrenza, al fine di valutarle alla luce delle norme antitrust dell’UE. Qualora da tali analisi emergessero questioni particolari, la Commissione si riserva di avviare un’ulteriore indagine, al fine di garantire il rispetto delle norme europee in materia di pratiche commerciali restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominante.

Nelle prossime settimane la Commissione invierà apposite richieste di informazioni ad una serie di operatori attivi nel settore dell’IoT per consumatori tra cui, ad esempio, i produttori di dispositivi intelligenti, gli sviluppatori di software e i fornitori di servizi di connessione. L’indagine settoriale riguarderà prodotti come i wearables devices (e.g., orologi intelligenti o fitness tracker) e i dispositivi di consumo utilizzati nel contesto della smart home, come frigoriferi, lavatrici, televisori, altoparlanti e sistemi di illuminazione intelligenti, raccogliendo informazioni anche sui servizi resi disponibili attraverso tali dispositivi, come i servizi di streaming musicale e video, e sugli assistenti vocali utilizzati per accedervi.

L’indagine si colloca nell’ambito della strategia digitale della Commissione, tra cui si annoverano iniziative relative all’intelligenza artificiale (“IA”), ai dati e alle piattaforme digitali. La Commissione prevede di pubblicare una relazione preliminare sulle risposte ottenute dall’indagine nella primavera del 2021, mentre la relazione finale sul tema seguirà nell’estate del 2022.