DLA Piper IPT Predictions 2021 – Cosa prevediamo per il settore Technology

Quale parte delle DLA Piper IPT Predictions per il 2021, analizziamo in questo articolo le nostre previsioni sulle principali sfide legali del settore Technology.

L’obiettivo fondamentale nella gestione di sfide dinamiche e imprevedibili è la resilienza: la pandemia ha imposto l’adozione su larga scala della tecnologia per fronteggiare vari aspetti critici della crisi, come la garanzia della continuità del business.

Questo massiccio passaggio ai servizi digitali ha avuto un impatto enorme sul settore tecnologico, che ha visto le aziende costrette a gestire una domanda senza precedenti. I risultati della nostra indagine mostrano che il settore tecnologico si è dimostrato uno dei più resistenti: le aziende tecnologiche hanno reagito meglio di altre alla crisi, ottenendo una crescita dei ricavi più ampia e minori perdite.

In particolare, la pandemia ha accelerato gli sforzi di trasformazione digitale esistenti e ha dato una spinta generale agli investimenti IT. Il 76% delle aziende tecnologiche intervistate ritiene che la trasformazione digitale influenzerà positivamente l’interazione con i clienti. Di conseguenza, le aziende tecnologiche stanno investendo più di altre in soluzioni tecnologiche volte a gestire la relazione a distanza con i clienti (58,82% rispetto a una media del 47%), destinando al contempo meno risorse finanziarie al lavoro a distanza.

In questo contesto, la padronanza di soluzioni di identificazione e contrattualizzazione a distanza sarà fondamentale, soprattutto in vista dell’atteso incremento del mercato dell’eCommerce per una gamma di soluzioni esponenzialmente ampia, che secondo oltre il 35% degli intervistati deve essere supportata da un intervento legislativo volto a facilitare l’uso delle tecnologie.

Inoltre, secondo il 70% delle aziende tecnologiche che hanno partecipato alla nostra indagine, l’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica saranno il trend significativo del settore tecnologico nel 2021, con cifre sostanzialmente superiori alla media (43%).  Se da un lato è vero che, a causa del massiccio passaggio ai servizi digitali, i rapidi cambiamenti imposti nel panorama informatico rischiano di indebolire le misure di sicurezza informatica esistenti, queste rappresentano un fattore di fiducia per gli utenti e, quindi, una componente cruciale per facilitare la trasformazione digitale. È proprio verso il rafforzamento della sicurezza che si muovono le autorità di controllo della protezione dei dati dell’Unione Europea, che stanno iniziando ad esercitare i loro poteri esecutivi, costringendo le aziende tecnologiche e i loro clienti ad aumentare sostanzialmente la forza e la resilienza delle misure di sicurezza tecniche ed organizzative al fine di limitare il rischio di violazioni dei dati. Ad aumentare la fiducia nel fatto che ciò sia possibile è la duplice natura dell’IA, di generatore di rischio, da un lato, ma anche di mitigatore dall’altro. Infatti, con un numero crescente di malware e di attacchi basati sul web, nel 2021, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento delle macchine nell’ambito della pratica della sicurezza informatica aumenteranno l’efficienza, consentendo una riduzione dei passaggi manuali nel monitoraggio della superficie di attacco.

Infine, anche se, secondo il World Economic Forum, gli investimenti in infrastrutture IT in-the-cloud sono aumentati del 35% nel secondo trimestre del 2020, quasi il 65% degli intervistati è preoccupato che i cambiamenti imminenti nei modelli di business dei propri clienti possano rappresentare una minaccia significativa per la propria attività. E tali cambiamenti potrebbero essere guidati da interventi normativi come la recente decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel caso Schrems II, che ha notevolmente influenzato i trasferimenti di dati al di fuori del SEE e che potrebbe portare le aziende che operano nell’UE a passare a diversi fornitori di tecnologia.

Mentre l’esito della discordia geopolitica è incerto, è facile prevedere che il futuro delle aziende tecnologiche nel 2021 dipenderà dalla loro capacità di guadagnare la fiducia dei propri clienti, dei governi e degli utenti. Crediamo che la famosa citazione di Peter Drucker rifletta la situazione attuale: “il pericolo maggiore in caso di turbolenza non è la turbolenza, ma agire con la logica di ieri“.

E’ possibile leggere le altre predictions di DLA Piper per il 2021, in aggiunta ai dati del settore Technology, a link disponibile QUI.

Su di un simile argomento, potete trovare interessante il podcast “I problemi legali per un sito di eCommerce durante l’emergenza Covid-19“.