L’AGCOM adotta le Linee Guida per l’FTTH

L’AGCom ha adottato le Linee Guida in materia di accesso ai condomini per la realizzazione di reti in fibra ottica. Il Consiglio dell’AGCom ha annunciato di aver adottato le “Linee Guida in materia di accesso ai condomini per la realizzazione di reti in fibra ottica.

Come si legge dal Comunicato Stampa, le Linee Guida saranno sottoposte a consultazione pubblica allo scopo di raccogliere le osservazioni dei soggetti interessati. Il provvedimento finale contenente le Linee Guida sarà dunque adottato all’esito della consultazione pubblica.

Con le Linee Guida l’AGCom ha ritenuto di intervenire al fine di chiarire dubbi interpretativi con riferimento ai diritti e agli obblighi posti in capo ai singoli condomini/condòmini e agli operatori ad opera del quadro normativo di riferimento, rappresentato, tra gli altri, dal d. lgs. n. 33/2016 recante “Misure volte a ridurre i costi dell’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità” (adottato in attuazione della Direttiva 2014/61/UE).

Le Linee Guida sono funzionali alla realizzazione degli obiettivi strategici di connettività fissati dalla Commissione europea per il 2025, ossia “l’accesso per tutte le famiglie europee, nelle aree rurali ed in quelle urbane, ad una connettività Internet che offra un downlink di almeno 100 Mbps, potenziabile a velocità Gigabit”.

Le indicazioni fornite da AgCom:

  • richiamano il quadro normativo di riferimento applicabile e chiariscono che lo sviluppo della rete in fibra ottica comporta diverse tipologie di intervento nella proprietà privata, che possono riguardare tanto le aree esterne dell’immobile quanto le parti comuni dell’edificio e l’infrastruttura stessa;
  • forniscono indicazioni generali per gli operatori per il corretto svolgimento delle attività di sviluppo della rete in fibra ottica. A tale proposito, l’Autorità raccomanda di evitare l’inutile duplicazione della rete nell’immobile, invitando gli operatori ad utilizzare l’infrastruttura presente, ove esistente;
  • forniscono indicazioni relative alle condotte da tenere per facilitare l’interazione tra operatore e proprietario dell’immobile durante la fase successiva alla richiesta di accesso da parte dell’operatore. Non si tratta di procedure vincolanti ma dell’enunciazione di alcuni principi mutuati dall’esperienza regolamentare;
  • forniscono indicazioni volte a facilitare la conclusione dell’accordo tra l’operatore ed il condominio relativamente ai prezzi di accesso alle infrastrutture dell’edificio e sulle modalità di gestione delle attività di attivazione e riparazione dei servizi; e
  • chiariscono le modalità di gestione, da parte dell’Autorità, delle controversie instaurate ai sensi dell’art. 8 del d. lgs. n. 33/2016.

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