Creatore di contenuti video su YouTube e Google sanzionati per la violazione del divieto di pubblicità dei giochi

Sono state emesse delle sanzioni per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo nei confronti di un creatore di contenuti video su YouTube e di Google che ha ospitato i video contestati.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), competente per il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo in Italia, ha emesso

  • una sanzione di 700.000 euro nei confronti del creatore di contenuti video per la promozione di prodotti e servizi di gioco con vincita in denaro attraverso il suo sito web e la creazione di video sui suoi canali YouTube; e
  • un’ordinanza che impone una sanzione di 750.000 euro a Google per aver permesso la distribuzione di contenuti video su YouTube in violazione del divieto italiano di pubblicità relativa a giochi con vincite in denaro.

Tali decisioni sono rilevanti in quanto, in relazione alla medesima condotta contestata, l’AGCOM ha sanzionato sia il

  • il “titolare del sito web di comunicazione o di destinazione” che, secondo le Linee guida italiane sul divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, è il “soggetto che gestisce il sito o le pagine web“, ossia l’affiliato che ha agito come creatore dei contenuti video contestati; e
  • il “proprietario del mezzo di comunicazione o di destinazione” che, secondo le suddette linee guida, è “il titolare dei diritti di proprietà o il soggetto che ha la possibilità di influenzare il contenuto o la diffusione del messaggio pubblicitario“, ossia Google attraverso YouTube.

Le sanzioni per le violazioni del divieto di pubblicità del gioco è ora una minaccia reale e concreta contro i siti web affiliati al gioco d’azzardo, gli influencer e i creatori di contenuti. Infatti, il divieto italiano di pubblicità sul gioco d’azzardo prevede una responsabilità congiunta tra l’inserzionista e il canale mediatico. In passato, l’AGCOM si era occupata principalmente dei siti web che ospitavano contenuti contestati, data la difficoltà di raggiungere i siti di affiliazione stranieri, ma l’approccio non è cambiato.

Quale condotta del creatore di contenuti video e di Google è stata sanzionata per violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo?

Google è stata considerata responsabile per i contenuti che apparivano sui canali YouTube gestiti dall’affiliato che agiva come creatore di contenuti YouTube. Secondo l’AGCOM,

  • la circostanza di aver concesso all’affiliato creatore di contenuti video per il gioco d’azzardo su YouTube lo status di “partner verificato” lo rendeva responsabile di garantire che il canale non pubblicasse contenuti illegali;
  • la presunta condotta illecita è provata dai video caricati settimanalmente, in cui vengono promossi molteplici siti di gioco d’azzardo con vincite in denaro, prevedendo anche la possibilità di iscriversi a un singolo canale, pagando direttamente al fornitore del servizio di video-sharing attraverso tre diverse fasce di prezzo a cui corrispondono vari vantaggi; e
  • i video su YouTube che invitano gli utenti a inviare i propri video che mostrano vincite al gioco d’azzardo affinché i proprietari dei canali, previo compenso agli utenti, possano trasmettere i video delle migliori vincite sono realizzati in violazione del divieto italiano di pubblicità al gioco d’azzardo.

Parallelamente, l’AGCOM ha ritenuto che il creatore di contenuti video su YouTube fosse responsabile della violazione del divieto idi pubblicità del gioco d’azzardo attraverso la pubblicazione di video che enfatizzavano l’attrattiva dei giochi con vincite in denaro, suggerendo come accedere a determinati bonus. Inoltre, l’AGCOM ha ritenuto che l’invito a iscriversi al canale YouTube implichi la natura pubblicitaria di ciascun contenuto, escludendo, quindi, la natura meramente informativa dei confronti di quote che sono consentiti.

L’AGCOM ha chiarito che la fornitura di informazioni su quote e bonus nel rispetto dei principi di continenza, non ingannevolezza e trasparenza è consentita. Ma ha contestato al creatore del contenuto video di non limitarsi alla descrizione comparativa delle quote o delle offerte, ma di giocare con denaro reale in uno specifico gioco online con vincite in denaro, utilizzando anche il denaro donato dagli utenti attraverso la piattaforma.

Inoltre, l’AGCOM ha sanzionato la violazione del divieto italiano di pubblicità del gioco d’azzardo anche con riferimento a un canale YouTube in pura lingua inglese, ed è difficile comprendere il ragionamento seguito dall’AGCOM in un caso del genere.

Quali sono le principali conseguenze per gli affiliati di gioco e i creatori di contenuti video?

In base alle argomentazioni dell’AGCOM sulla violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo da parte del creatore di contenuti video e di Google, i punti principali da considerare sono:

  • è irrilevante l’esistenza di un accordo pubblicitario in senso stretto, poiché le condizioni generali di contratto per i partner/affiliati contengono le caratteristiche essenziali per determinare la sanzione da applicare e quando il contenuto diffuso ha un valore promozionale diretto o indiretto. Ogni diversa interpretazione rischierebbe di svilire l’effetto utile e la ratio del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo in Italia. Questa circostanza implica una revisione urgente dei termini e delle condizioni che regolano il rapporto con gli affiliati e i creatori di contenuti alla luce delle linee guida italiane sulla pubblicità del gioco d’azzardo;
  • l’AGCOM non ha sanzionato l’esistenza di contenuti sul gioco d’azzardo in sé, ma la natura promozionale dei messaggi veicolati attraverso i video. Di conseguenza, anche se l’influencer marketing sul gioco d’azzardo è di per sé vietato secondo le linee guida italiane sulla pubblicità del gioco d’azzardo, è consentito fornire servizi di informazione relativi ai prodotti di gioco d’azzardo nel rispetto del principio di non ingannevolezza, continenza e trasparenza;
  • un sito web di affiliazione non deve mostrare banner pubblicitari o video relativi a siti web di gioco d’azzardo che contengano un esplicito invito all’azione e che siano progettati per indurre il visitatore/utente a cliccare sul relativo collegamento ipertestuale e ad accedere direttamente al relativo sito web di gioco d’azzardo; e
  • per la prima volta, l’importo delle sanzioni è stato moltiplicato a causa della gravità della violazione. Questa circostanza era dovuta al numero di persone potenzialmente lese (utenti finali, potenziali clienti, abbonati al canale, ecc.) e agli indebiti vantaggi economici ottenuti da entrambe le società attraverso la diffusione dei contenuti illeciti.

Tali decisioni sottolineano come una revisione dei contenuti dei siti di gioco d’azzardo e di affiliazione, nonché dei video dei creatori di contenuti e delle affermazioni pubblicate su siti e canali di comunicazione di terze parti, sia fondamentale per garantire che la comunicazione al pubblico delle caratteristiche delle offerte sia conforme all’attuale regime di divieto di pubblicità del gioco d’azzardo in Italia e anche per evitare di incorrere in multe sempre più elevate.

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