Dopo oltre un decennio dal primo round, ICANN riapre le candidature per i nuovi generic Top-Level Domain. Con l’apertura prevista per aprile 2026, si tratta di un’opportunità che interessa non solo grandi corporation, ma anche enti territoriali, associazioni di categoria e realtà che vogliono costruire una presenza digitale distintiva.
Il New gTLD Program 2026 consente di registrare estensioni personalizzate oltre ai classici .com o .it. Parliamo di estensioni come .moda, .wine o il brand della propria azienda. Nel primo round del 2012, l’Italia ha visto la partecipazione di realtà come .roma, .milano, .lamborghini.
Il nuovo round 2026 si presenta con regole più chiare e procedure semplificate, frutto dell’esperienza maturata. Comprendere il framework normativo è essenziale per valutare adeguatamente questa opportunità.
I requisiti di candidatura: aspetti tecnici e finanziari
ICANN valuta tre aspetti fondamentali nella candidatura:
Capacità tecnica: il candidato deve dimostrare di poter gestire un registro DNS conforme agli standard internazionali. Molti si affidano a backend operators specializzati per garantire l’infrastruttura necessaria.
Solidità finanziaria: servono garanzie economiche che coprano non solo il lancio, ma la gestione continuativa per anni. I business plan devono essere realistici e documentati, con proiezioni che dimostrano la sostenibilità del progetto.
Conformità normativa: le policy di registrazione devono rispettare i requisiti ICANN in materia di protezione dati, dispute resolution, e tutela dei diritti di terzi.
L’investimento complessivo va ben oltre le application fee, includendo costi tecnici, legali e di gestione operativa continuativa.
Protezione dei marchi: il Trademark Clearinghouse
Il Trademark Clearinghouse rappresenta lo strumento principale di tutela per i titolari di marchi registrati. Iscrivendo i propri segni distintivi nel database, si acquisiscono diritti di priorità durante i periodi sunrise dei nuovi gTLD.
Come funziona il Trademark Clearinghouse
Il TMCH opera come registro centralizzato dove i titolari di marchi possono validare e proteggere i propri diritti su scala globale. Una volta iscritto un marchio nel TMCH, questo beneficia di:
- Sunrise period: possibilità di registrare domini corrispondenti al proprio marchio prima dell’apertura generale del gTLD
- Claims service: notifiche automatiche quando qualcuno tenta di registrare un dominio identico o simile al marchio protetto
- Tutela continuativa: validità della registrazione per tutti i nuovi gTLD che verranno lanciati, non solo per uno specifico
L’iscrizione nel TMCH richiede la presentazione di documentazione che provi l’esistenza e la validità del marchio, inclusi certificati di registrazione presso uffici marchi nazionali o internazionali. I marchi devono essere registrati e non possono essere semplicemente in fase di domanda.
UDRP e URS: strumenti di tutela post-registrazione
Le procedure UDRP (Uniform Domain-Name Dispute-Resolution Policy) e URS (Uniform Rapid Suspension) offrono meccanismi di contrasto al cybersquatting. Chi presenta candidatura per stringhe che richiamano marchi altrui deve aspettarsi opposizioni formali, gestibili ma costose in termini di tempo e risorse.
La registrazione preventiva nel Trademark Clearinghouse consente di tutelare i marchi in modo proattivo, prima che nuovi gTLD vengano lanciati. Si tratta di uno strumento essenziale per chi vuole proteggere il proprio brand nell’ecosistema digitale, particolarmente importante considerando che il round 2026 potrebbe portare al lancio di centinaia di nuove estensioni.
Gestione delle controversie e conflitti tra candidature
Quando più soggetti richiedono la stessa stringa, si attivano meccanismi di contention resolution. Nel 2012 molte dispute si sono risolte con accordi privati prima dell’asta finale. La negoziazione diretta resta spesso la via più economica ed efficace.
Le obiezioni formali possono basarsi su:
- Conflitto con diritti di proprietà intellettuale
- Violazione di norme di ordine pubblico
- Confusione con altre stringhe
Ogni obiezione segue procedure specifiche davanti a panel di esperti, con tempi che possono superare l’anno. La preparazione di una strategia difensiva adeguata fin dalla fase iniziale può fare la differenza tra successo e fallimento della candidatura.
Quando ha senso candidarsi
Un gTLD può rappresentare un investimento strategico per:
- Brand internazionali che vogliono controllo totale del proprio spazio digitale
- Enti territoriali interessati a digitalizzazione e promozione
- Associazioni di settore che vogliono creare community certificate
- Operatori di nicchia con mercati definiti e strategia chiara
Preparazione e tempistiche
Con l’apertura delle candidature prevista per aprile 2026, il tempo per prepararsi è limitato. Chi è interessato dovrebbe:
- Avviare subito le valutazioni preliminari: identificare la stringa desiderata, verificare potenziali conflitti, valutare la fattibilità economica
- Iscrivere i marchi nel Trademark Clearinghouse: per garantire protezione immediata e diritti di priorità
- Coinvolgere team multidisciplinari: competenze legali, tecniche e finanziarie sono tutte essenziali
- Analizzare potenziali conflitti con marchi esistenti e altre candidature prevedibili
- Sviluppare business plan realistici a lungo termine con proiezioni dettagliate
La complessità del processo rende necessario un approccio strutturato che consideri tutti gli aspetti dell’operazione, dai requisiti tecnici alle implicazioni legali di lungo periodo. Considerando che la preparazione di una candidatura completa può richiedere diversi mesi, iniziare le valutazioni ora è fondamentale per arrivare preparati all’apertura.
Considerazioni finali
Il New gTLD Program 2026 rappresenta un’opportunità concreta per chi ha obiettivi strategici chiari e risorse adeguate. Il framework normativo è più maturo rispetto al 2012, ma la complessità dell’operazione rimane elevata.
L’esperienza accumulata in questi anni mostra che il successo richiede visione strategica, solidità finanziaria e capacità di navigare un quadro normativo articolato. Per chi è in grado di affrontare questa sfida con la dovuta preparazione, i benefici possono essere significativi in termini di brand protection, controllo dello spazio digitale e costruzione di community dedicate.
La finestra temporale per prepararsi si sta chiudendo: con l’apertura prevista per aprile 2026, è il momento di valutare concretamente questa opportunità e, se del caso, iniziare il percorso di candidatura con il giusto supporto e la giusta strategia.
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