by

Con Delibera n. 59/26/CONS l’AGCom ha avviato una consultazione pubblica concernente l’impiego di frequenze nella banda 40,5–43,5 GHz per sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili, in attuazione della Decisione (UE) 2024/1983. 

L’iniziativa si inserisce nel processo di armonizzazione europea della banda 40,5–43,5 GHz (c.d. banda 42 GHz), che la Decisione (UE) 2024/1983 ha individuato come idonea allo sviluppo di sistemi a banda larga senza fili, prevedendo che gli Stati membri designino e rendano disponibile la banda per tali sistemi in maniera non esclusiva entro il 31 dicembre 2026.

Nel documento in consultazione (Allegato A alla Delibera), l’Autorità ricostruisce il contesto regolatorio e tecnico di riferimento, evidenziando in particolare come la banda 42 GHz presenti caratteristiche idonee alla fornitura di servizi di comunicazione elettronica innovativi di nuova generazione (compreso il 5G) a banda larga senza fili, basati su piccole celle e che utilizzano grandi blocchi di almeno 200 MHz. Come si legge nell’Allegato A, l’uso di detta banda di frequenze appare idoneo, in tale contesto, per gli hotspot nelle aree urbane e suburbane.

Alla luce di tali elementi, la consultazione ha l’obiettivo, tra l’altro, di esaminare il grado di maturità dell’ecosistema tecnologico di impiego della banda in oggetto per applicazioni a banda larga senza fili, la disponibilità effettiva di apparati (sia di rete che di utente), le principali caratteristiche dei servizi realizzabili, e quindi l’effettiva domanda di mercato nazionale.

In particolare, l’Autorità invita i soggetti interessati a fornire osservazioni su diversi profili, tra cui:

eventuali osservazioni aggiuntive in merito alla Decisione (UE) 2024/1983 e al quadro di armonizzazione previsto per l’utilizzo della banda 42 GHz;

l’individuazione di adeguate condizioni di impiego della banda da parte dei sistemi wireless broadband, incluse le misure di coesistenza, la protezione per i vari servizi incumbent e l’eventuale individuazione di porzioni preferenziali per l’assegnazione della banda;

lo stato di standardizzazione, commercializzazione e impiego di apparati (di rete e terminali), inclusi le tempistiche di disponibilità e il collocamento della banda in questione nell’ambito del percorso di sviluppo 5G/6G;

la presentazione di una possibile manifestazione di interesse per la fornitura di servizi nella banda, comprensiva, tra l’altro, delle possibili localizzazioni degli impianti, della tipologia di servizio che si intende fornire e di utenza che si intende indirizzare, con dettagli relativi agli apparati, sia di rete che terminali;

osservazioni sui modelli di assegnazione proposti, nell’ambito dei quali l’AGCom delinea due opzioni alternative: (i) un modello a due livelli basato su una fase di prequalifica e successiva assegnazione di diritti d’uso specifici per singolo impianto; e (ii) un modello differenziato su base geografica, che combina procedure selettive nelle aree ad alta densità con meccanismi di tipo “first come, first served” nelle altre aree; eventuali modelli alternativi di assegnazione che potrebbero essere considerati nel contesto nazionale.

I soggetti interessati a partecipare alla consultazione pubblica potranno trasmettere i loro contributi entro il 1° maggio 2026.

Su un simile argomento può essere interessante l’articolo “Consultazione pubblica AGCom sulle regole per le frequenze nella banda 24.25 – 26.5 GHz“.

Autori: Massimo D’Andrea, Matilde Losa e Arianana Porretti

(Visited 1 times, 1 visits today)
Close Search Window