L’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (“EUIPO”) ha pubblicato il proprio Consolidated Annual Activity Report 2025 (il “Report”), offrendo una fotografia particolarmente significativa dello stato di salute del sistema europeo della proprietà intellettuale.
Il dato di apertura è particolarmente rilevante: nel 2025 l’EUIPO ha ricevuto 327.833 domande complessive, il volume più elevato mai registrato dall’Ufficio, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo, l’Ufficio ha raggiunto anche il traguardo storico di 5 milioni di domande complessive di marchi dell’Unione europea e disegni e modelli dell’Unione europea dalla sua istituzione.
Il settore dei marchi dell’Unione europea ha registrato nel 2025 196.918 domande, con un aumento del 9,1% rispetto al 2024. Le domande dirette sono state 167.561, in crescita del 10,2%, mentre le registrazioni internazionali hanno raggiunto 29.357 domande, con un incremento del 3,5%.
La distribuzione geografica delle domande conferma la centralità dell’Unione europea, da cui proviene il 57,5% delle domande di marchio UE. Tra gli Stati membri, la Germania si conferma il principale Paese di origine, seguita da Italia, Spagna, Francia, Polonia e Paesi Bassi. Fuori dall’UE, la Cina continua a rappresentare il più rilevante Paese di origine non europeo, con il 15,9% del totale, seguita dagli Stati Uniti e dal Regno Unito.
Anche il settore dei disegni e modelli dell’Unione europea mostra una crescita significativa. Nel 2025 l’EUIPO ha ricevuto 130.915 domande, con un incremento del 6,3% rispetto all’anno precedente. Le domande dirette hanno raggiunto 110.386 unità, confermando il ruolo centrale della tutela del design quale strumento di protezione dell’innovazione estetica e funzionale.
Inoltre, uno degli elementi più innovativi del 2025 è l’avvio del nuovo sistema europeo per le indicazioni geografiche relative ai prodotti artigianali e industriali. Il nuovo regime, entrato in vigore nel dicembre 2025, attribuisce all’EUIPO una nuova competenza e consente di proteggere a livello europeo prodotti non agricoli legati a specifici territori, tradizioni produttive e competenze locali.
Il Report indica che, già nella fase iniziale, sono state registrate 46 domande, provenienti principalmente da Francia e Portogallo. Il dato è ancora limitato, ma significativo: il sistema ha il potenziale per rafforzare la tutela di produzioni tradizionali, artigianali e industriali che, pur non rientrando nel sistema delle DOP e IGP agroalimentari, rappresentano spesso un patrimonio economico e culturale rilevante per i territori europei.
Per le imprese e i consorzi produttivi, il nuovo sistema potrà costituire uno strumento importante non soltanto di tutela giuridica, ma anche di valorizzazione commerciale, contrasto alle imitazioni e rafforzamento della reputazione dei prodotti sul mercato interno e internazionale.
Il Report conferma anche che la tutela della proprietà intellettuale non può esaurirsi nella fase di registrazione. Il valore degli asset IP dipende, infatti, dalla capacità dei titolari di proteggerli efficacemente contro violazioni, contraffazioni e usi non autorizzati. In tale prospettiva, è particolarmente significativo che i reati contro la proprietà intellettuale siano stati inclusi come sotto-priorità nell’ambito del nuovo ciclo EMPACT 2026-2029, dedicato al contrasto delle minacce criminali gravi e organizzate. Ciò conferma la crescente consapevolezza istituzionale del legame tra contraffazione, criminalità organizzata, danni economici e rischi per i consumatori.
Al tempo stesso, l’EUIPO ha continuato a rafforzare gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie. Dal giugno 2025, i servizi di mediazione sono stati estesi anche alle opposizioni in materia di marchi UE e ai procedimenti di nullità relativi ai disegni e modelli UE. Si tratta di uno sviluppo importante, perché consente alle parti di valutare soluzioni negoziali in una fase anticipata del conflitto, riducendo tempi, costi e incertezza.
Conclusioni
Il Consolidated Annual Activity Report 2025 dell’EUIPO descrive un sistema europeo della proprietà intellettuale in forte trasformazione. L’aumento delle domande di registrazione conferma la crescente fiducia degli operatori economici nella tutela europea di marchi e design.
Per le imprese, il messaggio è chiaro: la proprietà intellettuale deve essere gestita in modo sempre più consapevole, integrato e proattivo. Non basta registrare un marchio o un design; occorre costruire una strategia che includa monitoraggio, enforcement, valorizzazione economica, gestione contrattuale e, ove possibile, utilizzo degli strumenti pubblici disponibili.
In questo senso, il Report non rappresenta soltanto un bilancio dell’attività dell’EUIPO, ma anche un’indicazione delle principali direttrici lungo le quali si muoverà la tutela della proprietà intellettuale in Europa nei prossimi anni.

