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Il BEREC ha avviato una consultazione pubblica finalizzata a raccogliere contributi per la preparazione del proprio parere sulla revisione del quadro regolamentare applicabile alle chiamate e agli SMS intra-UE (“Call for Input on the review of the regulatory framework for regulated intra-EU communications“).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della revisione, da parte della Commissione europea, dell’articolo 5-bis del Regolamento (UE) 2015/2120, come modificato, che disciplina i prezzi al dettaglio delle chiamate e degli SMS intra-UE.

La Commissione ha invitato il BEREC a valutare il funzionamento del mercato e a esprimersi sul quadro regolamentare, anche con riferimento alla transizione – prevista dall’articolo 5-bis in questione – verso l’applicazione, dal 1° gennaio 2029, del principio secondo cui i prezzi al dettaglio delle chiamate e degli SMS intra-UE regolamentati non dovrebbero differire da quelli delle comunicazioni nazionali, nel rispetto delle condizioni tecniche applicabili.

Attraverso la consultazione, il BEREC invita i soggetti interessati a formulare osservazioni sull’evoluzione del mercato e sul funzionamento della disciplina vigente, con riferimento ai seguenti ambiti di analisi.

In primo luogo, il BEREC intende raccogliere informazioni sull’evoluzione del mercato delle chiamate e degli SMS intra-UE regolamentati dall’introduzione dei massimali dei prezzi al dettaglio nel 2019. Ai partecipanti è chiesto di fornire osservazioni sui prezzi, sulle strutture tariffarie, sulle offerte commerciali, sulla loro diffusione tra i consumatori e sugli sviluppi del mercato, indicando in quale misura persistano differenze tra i prezzi al dettaglio delle comunicazioni nazionali e intra-UE.

In secondo luogo, il BEREC invita i partecipanti a esprimersi sull’efficacia del quadro vigente nel tutelare i consumatori e sulla sua proporzionalità per i fornitori, nonché sugli effetti sui prezzi, sulla concorrenza, sui ricavi, sul recupero dei costi e sugli incentivi agli investimenti.

Un ulteriore ambito di analisi riguarda i cambiamenti nel comportamento dei consumatori e nelle modalità di utilizzo delle chiamate e degli SMS intra-UE negli ultimi cinque anni, nonché le previsioni per i prossimi cinque anni.

Infine, il BEREC chiede ai fornitori di indicare se si siano avvalsi della possibilità, prevista dall’articolo 5-bis, paragrafo 8, del Regolamento (UE) 2015/2120, di applicare volontariamente alle chiamate e agli SMS intra-UE gli stessi prezzi al dettaglio previsti per le comunicazioni nazionali, così da ridurre le differenze tariffarie. In caso affermativo, i fornitori sono invitati a descrivere eventuali difficoltà incontrate nell’attuazione di tali offerte o effetti indesiderati emersi sul mercato. I partecipanti possono inoltre trasmettere ulteriori informazioni che ritengano rilevanti per il BEREC.

I soggetti interessati potranno presentare i propri contributi entro il 6 novembre 2026.

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Autori: Massimo D’Andrea, Matilde Losa e Arianna Porretti

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