Nuove prassi comuni dello European Patent Office in materia brevettuale

Lo European Patent Office (EPO) ha di recente individuato – congiuntamente agli uffici di proprietà intellettuale degli Stati Membri dell’Unione Europea – due prassi comuni delle sei aree per la convergenza rientranti nell’ambito delle consultazioni sul Piano Strategico 2023 con l’obiettivo di semplificare e unificare il sistema dei brevetti all’interno dell’Unione Europea.

L’iniziativa di creare un ravvicinamento nelle prassi degli uffici nazionali di proprietà intellettuale degli Stati Membri era stata lanciata nel 2019 nell’ambito del Piano Strategico 2023 dell’EPO. Il primo step per l’EPO, gli uffici IP nazionali e i rappresentanti dell’industria e della professione è stato quello di individuare sei aree di convergenza delle prassi. Nello specifico, le prassi comuni vengono sviluppate da gruppi di lavoro composti da rappresentanti di tali gruppi, esaminando i vari approcci utilizzati dagli uffici IP nazionali e accordandosi sulle best practices da adottare. Una volta approvate, queste saranno implementate dagli uffici IP nazionali su base volontaria.

L’allineamento delle prassi amministrative ha lo scopo di migliorare la prevedibilità e la certezza del diritto all’interno del territorio dell’Unione Europea in ambito brevettuale e di fornire procedure più semplici, snelle ed efficienti in termini dei costi per i richiedenti, rendendo al contempo più efficienti sia l’EPO sia gli uffici IP nazionali, che avranno standard e linee guida certe da seguire in tali ambiti.

Al momento, dunque, sono state concordate due delle sei prassi comuni, che potrebbero rivelarsi quelle in cui un approccio più uniforme tra l’EPO e gli uffici nazionali IP potrebbe fornire vantaggi maggiori e più tangibili per gli utenti e per gli uffici brevetti. Le due prassi riguardano, da un lato, l’esaminazione dell’unità di invenzione – in particolare in relazione alle informazioni da fornire ai richiedenti come motivazione minima quando si sollevano obiezioni – e, dall’altro lato, la designazione dell’inventore.

Oltre alle due prassi comuni adottate, le aree che saranno esaminate in futuro sono: conformità della data di priorità; ristabilimento dei diritti; redazione e struttura delle rivendicazioni; ed prassi dell’esame delle invenzioni implementate digitalmente e tramite intelligenza artificiale.

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