Progetti strategici su microelettronica e batterie: è operativo il fondo IPCEI

È operativo il Fondo a sostegno della realizzazione degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI), quali progetti strategici rientranti tra le “catene del valore strategiche” individuate dalla Commissione Europea. È divenuto operativo il Fondo a sostegno della realizzazione degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI), di cui all’art. 107, par. 3, lett. b) del TFUE, rientranti tra le “catene del valore strategiche” individuate dalla Commissione Europea nel rapporto “Strengthening Strategic Value Chains for a future-ready EU Industry” del 5 novembre 2019.

Come chiarito nel Decreto MISE del 21 aprile 2021, il Fondo IPCEI rappresenta uno strumento agevolativo, istituito per favorire la collaborazione industriale su progetti strategici su larga scala, con un impatto significativo sulla competitività dell’industria, nazionale ed europea, e sulla crescita sostenibile. Lo stesso interviene per promuovere e sostenere finanziariamente, grazie allo sforzo condiviso del settore privato e pubblico degli Stati Membri, progetti di imprese italiane e di organismi di ricerca coinvolti in attività di ricerca, sviluppo e innovazione o connessi alla prima applicazione industriale nei settori della microelettronica, delle batterie e del calcolo ad alte prestazioni.

Ad essere valorizzati sono progetti attivati nell’ambito di reti di attività economiche, di attori produttivi e della conoscenza interdipendenti, in grado di generare un valore attorno ad un prodotto, un processo o un servizio, su una scala di rilevanza sistemica europea. Tali catene sono individuate sulla base della loro capacità di realizzare innovazione tecnologica, potenziale economico e di mercato e rilievo attuale e prospettico per le sfide sociali e gli obiettivi politici europei. In base al suddetto Decreto, il Fondo, istituito e gestito dal MISE, mette a disposizione degli IPCEI un ammontare complessivo di risorse pari a circa 1,7 miliardi di euro.

In particolare, il Fondo potrà procedere con il finanziamento dei progetti già selezionati nell’ambito degli IPCEI avviati nel settore delle batterie, destinando le risorse ricevute alla ricerca ed allo sviluppo di materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie elettriche su larga scala per il settore industriale italiano ed europeo.

Il Fondo si propone poi di finanziare prossimamente gli ulteriori progetti ancora in fase di approvazione da parte dell’Unione Europea nei settori dei microprocessori, idrogeno e salute.

Per quanto concerne i soggetti beneficiari, possono usufruire del sostegno del Fondo i soggetti individuati da una specifica decisione europea di autorizzazione che:

  1. siano costituiti e regolarmente iscritti al registro delle imprese;
  2. siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non siano in liquidazione volontaria e non siano sottoposti a procedure concorsuali;
  3. non si trovino in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà (sono escluse le imprese che al 31 dicembre 2019 non si trovavano in difficoltà, ma che lo sono diventate nel periodo successivo);
  4. siano in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal MiSE;
  5. non rientrino tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione Europea.

Su un simile argomento può essere interessante l’articolo: “Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale 2021-2023 del MISE”.