Guida IFPMA ed EFPIA sull’uso di social media e piattaforme digitali da parte delle aziende farmaceutiche

Pubblicata il 28 settembre la nuova guida dell’International Federation of Pharmaceutical Manufacturers and Associations (IFPMA) e dell’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) per l’uso dei social media e dei canali digitali da parte delle aziende farmaceutiche.

Il sempre maggior utilizzo di social media e piattaforme digitali comporta la rapida diffusione di comunicazioni ad un vasto pubblico internazionale, con una conseguente crescente responsabilità delle aziende farmaceutiche. La guida si propone quindi di delineare i contenuti adeguati per rivolgere informazioni, tramite canali digitali, al pubblico, agli operatori sanitari, alle strutture sanitarie, alle organizzazioni dei pazienti, nonché ad altre parti interessate.

In particolare, la guida:

  • Descrive i principi applicabili alle comunicazioni sui canali digitali, tra cui:
  1. Non utilizzare i canali digitali per promuovere in modo improprio i medicinali, compreso pubblicizzare farmaci off-label;
  2. Rispettare la normativa vigente sulla pubblicità al pubblico ed eventualmente introdurre limiti nell’accesso ai canali digitali (ad esempio, solo agli operatori sanitari);
  3. Condividere contenuti veritieri, non fuorvianti, equilibrati, attuali ed accurati;
  4. Essere trasparenti riguardo ai materiali e ai contenuti;
  5. Dichiarare il coinvolgimento dell’azienda;
  6. Trattare i dati personali in conformità alla normativa vigente.
  • Aiuta le aziende ad identificare le responsabilità per i contenuti sui canali digitali e ad adottare opportune procedure, tra cui:
  1. Misure idonee per valutare e verificare la sicurezza informatica dei canali digitali;
  2. Procedure per rivedere, monitorare, moderare ed eventualmente cancellare le attività, i contenuti e i materiali sui canali digitali e garantire la conformità alle leggi vigenti;
  3. Formazione adeguata ai dipendenti in merito ai canali digitali, dal momento che le aziende possono essere ritenute responsabili delle attività dei dipendenti sui social media;
  4. Procedure per garantire lo svolgimento delle funzioni di farmacovigilanza da parte dei dipendenti.
  • Descrive diversi tipi di canali digitali, tra cui siti web, social media, blog, podcast, webinar, canali diretti e forum, e specifica che:
  1. Occorre mantenere aggiornate le informazioni sui canali digitali ed indicare la data di pubblicazione o di aggiornamento;
  2. L’uso di parole chiave deve essere appropriato per il pubblico cui è destinato e non fare promozione non consentita al pubblico;
  3. Occorre rendere trasparente il proprio ruolo quando sponsorizzano contenuti di siti web di terzi o utilizzano i blog;
  4. I siti web linkati o i blog non possono promuovere al pubblico i farmaci sotto prescrizione nelle giurisdizioni in cui ciò non è consentito;
  5. Occorre prestare attenzione quando utilizzano piattaforme che limitano o restringono la possibilità di monitorare o accedere ai commenti (ad esempio, messaggi effimeri e app criptate);
  6. Il contenuto di podcast e webinar deve essere appropriato e i partecipanti devono essere opportunamente selezionati
  • Fornisce linee guida specifiche per il coinvolgimento di influencer online e opinion leader digitali, tra cui:
  1. Ingaggiare influencer richiede un’attenta valutazione;
  2. Occorre valutare il rischio che i contenuti digitali siano percepiti come una promozione inappropriata;
  3. Individuare e documentare una motivazione per il coinvolgimento di influencer e opinion leader digitali (sia operatori sanitari che non) per evitare il rischio di influenza indebita su operatori sanitari, pazienti e gruppi vulnerabili;
  4. La remunerazione deve essere appropriata e ragionevole. Le aziende sono incoraggiate a stabilire una metodologia per il calcolo del fair market value;
  5. Rendere noti i rapporti con gli influencer (ad esempio, tramite disclaimer) e divulgare qualsiasi trasferimento di valore agli influencer, ove richiesto dalle leggi applicabili;
  6. Valutare se adottare linee guida o regole che disciplinino i rapporti con gli influencer.

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