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Il 3 gennaio 2023, la Commissione UE ha pubblicato il Regolamento di esecuzione UE 2023/5 che concede l’autorizzazione all’immissione sul mercato della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (farina di grillo domestico) quale nuovo alimento.

Il Regolamento 2023/5 entra in vigore oggi, martedì 24 gennaio 2023, il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del Regolamento.

La farina di grillo domestico non è però il primo Novel Food appartenente al mondo degli insetti. Già nel giugno 2021, infatti, era entrato in vigore il Regolamento di esecuzione UE 2021/882 che autorizzava l’immissione sul mercato della larva di Tenebrio molitor (tarma della farina) essiccata.

Cosa sono i Novel Food?

La Commissione Europea ha sintetizzato operativamente la definizione di Novel Food come segue.

I nuovi alimenti sono definiti come alimenti che non sono stati consumati in misura significativa dagli esseri umani nell’UE prima del 15 maggio 1997, quando è entrato in vigore il primo regolamento sui “nuovi alimenti”. Concretamente, quindi, i “nuovi alimenti” possono essere: alimenti innovativi e di nuova concezione; alimenti prodotti con nuove tecnologie e processi produttivi; nonché alimenti che sono o sono stati tradizionalmente consumati al di fuori dell’UE.

Questa definizione operativa riassume l’articolo 3 del Regolamento UE 2015/2283 del 25 novembre 2015, applicabile dal 1° gennaio 2018, (Regolamento “Novel Food”), secondo il quale è un alimento nuovo “Qualunque alimento non utilizzato in misura significativa per il consumo umano nell’Unione prima del 15 maggio 1997, a prescindere dalla data di adesione all’Unione degli Stati membri che rientra in almeno una delle seguenti categorie”. L’articolo infatti procede ad indicare analiticamente tutte le macro-categorie di alimenti che possono rientrare nella definizione di “alimenti nuovi” e conseguentemente devono essere sottoposte alla procedura prevista dal Regolamento 2015/2283 prima di essere immesse in commercio.

Cosa cambia con l’autorizzazione della farina di grillo

Tornando alla farina di grillo, nel luglio del 2019 la società Cricket One Co. Ltd. ha presentato alla Commissione Europea, in conformità all’articolo 10, paragrafo 1, del Regolamento Novel Food, una domanda di autorizzazione per l’immissione sul mercato dell’Unione della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) quale nuovo alimento.

La domanda riguardava l’uso della polvere parzialmente sgrassata ottenuta da Acheta domesticus (grillo domestico) intero nel pane e nei multicereali, nei cracker e nei grissini, nelle barrette ai cereali, nelle premiscele secche per prodotti da forno, nei biscotti, nei prodotti secchi a base di pasta farcita e non farcita. La società ha altresì richiesto di utilizzare la farina di grillo nelle salse, nei prodotti trasformati a base di patate, nei piatti a base di leguminose e di verdure, nella pizza, nei prodotti a base di pasta, nel siero di latte in polvere, nei prodotti sostitutivi della carne, nelle minestre e nelle minestre concentrate o in polvere, ed addirittura nelle bevande tipo birra o nei prodotti a base di cioccolato.

A seguito di tale domanda, la Commissione Europea ha richiesto all’Autorità Europea per la sicurezza alimentare di emettere un parere scientifico sulla sicurezza della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) intero quale nuovo alimento.

A tale richiesta ha fatto seguito un parere positivo dell’Autorità per la sicurezza alimentare, la quale ha concluso che la polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus è sicura alle condizioni e ai livelli d’uso proposti.

A seguito quindi della conclusione dell’iter procedurale previsto dal Regolamento Novel Food, la polvere parzialmente sgrassata di grillo domestico può essere immessa sul mercato dell’Unione ed è inserita nell’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti, istituito tramite Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470.

Su di un simile argomento, può essere di interesse l’articolo “L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) presenta la nuova strategia per la sicurezza alimentare 2022 – 2030”.

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