Il 30 settembre scorso, il BEREC ha pubblicato sul relativo sito web il testo del proprio contributo alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea relativamente alla revisione della Raccomandazione della Commissione relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche che possono essere oggetto di una regolamentazione ex ante (la “Raccomandazione”).
Scopo della Raccomandazione è quello di individuare i mercati di prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche in cui sia giustificabile una regolamentazione ex ante, così da apportare vantaggi agli utenti finali rendendo tali mercati effettivamente concorrenziali. Ai sensi dell’articolo 64, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2018/1972 (recante il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche), è previsto che la Commissione riesamini periodicamente la Raccomandazione. L’ultima revisione della Raccomandazione risale a dicembre 2020, mentre l’attuale processo di revisione è stato introdotto con la consultazione avviata dalla Commissione il 17 giugno 2025 e conclusasi il 30 settembre scorso. In base alle tempistiche comunicate dalla Commissione in sede di avvio della consultazione, dovrebbe essere in corso l’analisi dei contributi ricevuti, a valle della quale la Commissione procederà alla predisposizione della bozza della nuova Raccomandazione. Come previsto dal Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, il BEREC renderà un parere del quale la Commissione terrà conto nella definizione della versione finale della Raccomandazione.
Il contributo del BEREC si compone di cinque sezioni: un’introduzione; una seconda sezione dedicata all’attuale situazione della regolamentazione ex ante in Europa; una terza dedicata allo sviluppo dei mercati rilevanti; la quarta sezione riguardante la rilevanza della Raccomandazione e, infine, un capitolo conclusivo.
Il contributo del BEREC fa il punto sullo stato attuale della regolamentazione in Europa e ribadisce la perdurante utilità della Raccomandazione quale strumento di armonizzazione e flessibilità a disposizione delle Autorità nazionali di regolamentazione (“ANR”).
Con riferimento allo stato attuale della regolamentazione ex ante in Europa, la seconda sezione chiarisce che, in base ai dati attualmente disponibili, i mercati già inclusi nella Raccomandazione sono ancora regolamentati, almeno in parte, in un numero significativo di Stati membri. Questo fenomeno, secondo il parere del BEREC, è dovuto a una caratteristica comune a tali mercati, ossia la dipendenza da elementi di rete che possono essere difficili da replicare per i concorrenti. Il BEREC osserva quindi che laddove permangono ostacoli economici e tecnici è necessario imporre una regolamentazione ex ante al fine di salvaguardare una concorrenza effettiva prevenendo potenziali abusi di potere di mercato da parte degli operatori con significativo potere di mercato (“SMP”).
Nella terza sezione, il BEREC presenta i principali sviluppi nel settore delle telecomunicazioni tali da avere un potenziale impatto sui mercati di accesso da regolamentare in base alle valutazioni relative all’esistenza di SMP e che quindi devono essere inclusi nella Raccomandazione.
Per quanto riguarda le tendenze generali del mercato, il BEREC evidenzia i progressi compiuti in Europa negli ultimi anni:
- la copertura VHCN (Very High-Capacity Networks) fissa è cresciuta dal 50% all’82,5% nell’UE. In termini di copertura in fibra, gli Stati membri dell’UE hanno una quota relativamente elevata di copertura Fibre-to-the-Premises (FTTP);
- Per quanto riguarda il 5G, il 94,3% della popolazione dell’UE era coperto da almeno una rete 5G nel 2024.
Nella quarta sezione, il BEREC evidenzia la rilevanza della Raccomandazione che, insieme alle Linee Guida SMP (i.e., gli Orientamenti per l’analisi del mercato e la valutazione del significativo potere di mercato ai sensi del quadro normativo dell’UE per le reti e i servizi di comunicazione elettronica), garantiscono che le ANR definiscano i mercati in linea con i principi e la prassi stabiliti dal diritto europeo della concorrenza e, pertanto, contribuiscano all’armonizzazione nell’applicazione della legislazione settoriale europea.
Alla luce di quanto sopra, il BEREC sottolinea che, dopo oltre 20 anni di regolamentazione ex ante, il regime ha aperto con successo i mercati delle comunicazioni elettroniche a una concorrenza effettiva. Tuttavia, non tutti i mercati in tutti gli Stati membri hanno prodotto gli stessi risultati; ciò dimostra come la regolamentazione ex ante sia ancora necessaria e continuerà a esserlo anche nel prossimo futuro.
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Autori: Massimo D’Andrea, Flaminia Perna e Arianna Porretti

