Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2026, la Società Italiana degli Autori ed Editori ha reso noto il proprio elenco semestrale degli autori – o delle opere collettive – per i quali il diritto di seguito non risulta ancora rivendicato, ovvero le cui posizioni amministrative non sono state ancora perfezionate presso l’ente. Si tratta di un adempimento periodico che la SIAE è tenuta a svolgere ai sensi dell’articolo 47 del Regolamento di esecuzione della legge sul diritto d’autore.
Che cos’è il diritto di seguito
Il diritto di seguito – noto anche con il termine francese droit de suite – è una prerogativa economica riconosciuta dalla legge agli autori di opere d’arte visiva o manoscritti e ai loro eredi o aventi causa. Esso attribuisce il diritto a percepire una quota – calcolata in percentuale sul corrispettivo della vendita – ogni volta che un’opera cambia di mano sul mercato secondario attraverso la mediazione di un operatore professionale, quale una casa d’aste, una galleria d’arte o qualsiasi altro soggetto che intervenga professionalmente in qualità di venditore, acquirente o intermediario.
La ratio di questo istituto risiede in un’esigenza di equità: spesso un’opera d’arte acquista valore nel tempo, talvolta in misura considerevole rispetto al prezzo originario di cessione, e sarebbe ingiusto che di tale incremento beneficiasse esclusivamente il mercato, senza che l’autore – che con la propria creatività ha generato quel valore – ne ricevesse alcuna parte. Il diritto di seguito corregge questa asimmetria, garantendo all’artista o ai suoi successori una partecipazione economica alle successive transazioni commerciali dell’opera.
Perché alcuni autori compaiono nell’elenco
La pubblicazione dell’elenco risponde a una precisa funzione di trasparenza e tutela. Vi figurano gli autori – o i loro aventi causa – che, pur avendo maturato il diritto a percepire i compensi derivanti dalla rivendita delle proprie opere, non si sono ancora fatti avanti per rivendicarlo formalmente presso la SIAE, oppure la cui pratica risulta incompleta o priva della documentazione necessaria per essere portata a conclusione.
Le ragioni possono essere le più svariate: dalla semplice ignoranza dell’esistenza di tale diritto, alla difficoltà degli eredi nel ricostruire i rapporti giuridici successori, fino a situazioni di irreperibilità o di mancato aggiornamento dei dati anagrafici presso l’ente. In tutti questi casi, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale assolve a una funzione di impulso, sollecitando i diretti interessati – o chi ne abbia la legittimazione – ad attivarsi prima che eventuali termini decadano o che le somme rimangano non distribuite.
L’elenco pubblicato il 30 aprile 2026 comprende centinaia di nominativi, sia di autori italiani che stranieri, a conferma della portata internazionale del mercato dell’arte e della platea potenzialmente ampia di soggetti coinvolti.
Come agire se si è tra gli interessati
Gli autori il cui nome figura nell’elenco – o i loro eredi e aventi causa – sono tenuti a prendere contatto con gli uffici competenti della SIAE, specificamente la divisione Literature & Visual Arts, con sede in viale della Letteratura 30, 00144 Roma. La modulistica necessaria per avanzare la rivendicazione è disponibile direttamente sul sito dell’ente, all’indirizzo www.siae.it, e consente di avviare la procedura di perfezionamento della propria posizione.
È opportuno attivarsi senza indugio: i compensi eventualmente spettanti restano nella disponibilità della SIAE in attesa di essere reclamati, ma una tempestiva presa di contatto facilita la definizione della pratica e riduce il rischio di complicazioni burocratiche legate alla prescrizione dei diritti o alla difficoltà di reperire documentazione a distanza di tempo.

