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Il governo austriaco ha finalmente scoperto le carte sul nuovo regime di licenze per il gioco d’azzardo online, destinato a sostituire il monopolio in vigore da decenni, pubblicando una bozza di modifica del Glücksspielgesetz (Legge austriaca sul gioco d’azzardo) per la consultazione pubblica.

Questa bozza rappresenta il primo quadro concreto di come il nuovo sistema di licenze dovrebbe funzionare nella pratica. L’analisi dettagliata riportata di seguito si basa sul client alert predisposto dai miei colleghi di DLA Piper a Vienna, Armin Redl, Claudine Vartian e Nicole Daniel, ai quali va il merito del lavoro originale.

Le parti interessate potranno presentare osservazioni sul progetto fino al 15 luglio 2026, prima che il testo venga esaminato dal Parlamento austriaco. Il contenuto potrà ancora subire modifiche, ma offre già un quadro piuttosto chiaro della direzione intrapresa dal governo.

Dal monopolio a un sistema con più licenze

L’elemento centrale della riforma è la fine del monopolio sul gioco d’azzardo online in Austria e la sua sostituzione con un sistema di licenze multiple senza un limite numerico prestabilito. Attualmente, solo un operatore può offrire legalmente giochi da casinò online in Austria; secondo la bozza, qualsiasi operatore potrà richiedere una licenza austriaca per il gioco d’azzardo online, purché soddisfi rigorosi requisiti regolamentari.

È importante sottolineare che il governo insiste nel presentare questa riforma non come una liberalizzazione del mercato, bensì come uno strumento per convogliare la domanda esistente verso un ambiente regolamentato. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela dei consumatori e il contrasto agli operatori illegali, non semplicemente aprire il mercato.

La tutela del giocatore al centro della riforma

La protezione dei consumatori costituisce il pilastro del nuovo regime proposto. La bozza introduce numerose misure già note in altri mercati europei, tra cui:

  • obblighi obbligatori di tutela del giocatore e monitoraggio del comportamento dei clienti;
  • un registro unico di autoesclusione condiviso tra tutti i titolari di licenza;
  • un sistema di vigilanza esteso all’intero settore del gioco online;
  • limiti ai depositi e alla spesa differenziati in base all’età;
  • controlli regolamentari più rigorosi e maggiori obblighi di reporting.

Per quanto riguarda i depositi, il progetto prevede un limite massimo di 250 euro a settimana per i giocatori con meno di 26 anni, che sale a un tetto di 1.680 euro al mese per i giocatori di almeno 26 anni. I giocatori che abbiano compiuto 23 anni potranno ottenere limiti più elevati sulla base di una valutazione del rischio, ma solo in assenza di indicatori di comportamenti problematici e a condizione che l’aumento sia accompagnato da ulteriori misure di salvaguardia.

Anche il sistema di enforcement viene significativamente rafforzato. Le autorità avrebbero il potere di disporre il blocco dei siti web, il blocco dei pagamenti destinati agli operatori illegali, la pubblicazione di blacklist e l’ampliamento dei poteri investigativi. Si tratta di un chiaro segnale che l’apertura del mercato sarà accompagnata da un approccio molto più rigoroso nei confronti degli operatori che continueranno ad operare al di fuori del sistema autorizzatorio.

Durata della licenza e requisiti per i richiedenti

Il nuovo modello prevede una fase iniziale di prova: la prima licenza austriaca per il gioco d’azzardo online avrà una durata massima di cinque anni, mentre i successivi rinnovi potranno essere concessi per periodi fino a dieci anni.

Per ottenere una licenza, i richiedenti dovranno:

  • essere costituiti come società per azioni o società a responsabilità limitata dotata di consiglio di sorveglianza;
  • avere la sede legale in Austria oppure in un altro Stato membro dell’UE o dello SEE;
  • disporre di un capitale sociale interamente versato pari ad almeno 10 milioni di euro;
  • dimostrare affidabilità, integrità e conformità ai requisiti regolamentari;
  • versare una tassa di 300.000 euro per il rilascio iniziale della licenza.

In altre parole, il sistema è pensato per operatori solidi dal punto di vista patrimoniale e con elevati standard di compliance, non per favorire un accesso a basso costo.

Il mercato grigio dovrà affrontare regole molto più severe

Gli operatori che hanno offerto servizi ai giocatori austriaci senza una licenza locale saranno quelli maggiormente interessati dalle nuove disposizioni. La bozza offre loro la possibilità di accedere al mercato regolamentato, ma solo a condizione che possano dimostrare di aver:

  • pagato tutte le imposte sul gioco dovute in Austria e non prescritte;
  • soddisfatto tutte le sentenze definitive emesse dai tribunali austriaci a favore dei giocatori;
  • garantito che le sentenze civili austriache siano eseguibili nel proprio Stato di stabilimento.

Per molti operatori internazionali ciò comporterà un’importante attività di due diligence legale e fiscale ancora prima di poter presentare una domanda di licenza.

Un periodo di raffreddamento sul modello olandese

Il progetto riprende inoltre una soluzione già adottata nei Paesi Bassi, introducendo un periodo di raffreddamento volto a incentivare l’uscita degli operatori dal mercato grigio prima dell’avvio del nuovo regime.

Gli operatori che offrono gioco d’azzardo online senza licenza ai giocatori austriaci dovranno cessare la propria attività entro il 1° gennaio 2027 e rimanere fuori dal mercato fino all’ottenimento della licenza austriaca.

Chi interromperà l’attività successivamente sarà escluso dal mercato per 18 mesi, periodo che salirà a 24 mesi per gli operatori ancora attivi dopo il 31 dicembre 2029.

Le conseguenze per gli operatori e per il contenzioso in corso

Per gli operatori interessati al mercato austriaco, questa bozza costituisce il primo vero punto di riferimento per valutare, sia sotto il profilo commerciale sia sotto quello legale, i requisiti necessari per ottenere una licenza.

La consultazione pubblica è tuttavia ancora aperta e il quadro normativo potrebbe evolversi prima dell’approvazione definitiva. Per questo motivo, chiunque abbia interessi nel mercato austriaco dovrebbe monitorare attentamente gli sviluppi e valutare la possibilità di presentare osservazioni entro il 15 luglio 2026.

La riforma avrà inoltre un impatto sul consistente contenzioso promosso negli ultimi anni dai giocatori contro operatori stranieri.

La bozza non elimina tali azioni giudiziarie, ma introduce un limite molto chiaro: qualsiasi operatore che intenda ottenere una licenza austriaca dovrà cessare l’attività non autorizzata entro il 1° gennaio 2027 e adempiere a tutte le sentenze definitive emesse dai tribunali austriaci a favore dei giocatori prima che la licenza possa essere concessa.

È improbabile che il contenzioso scompaia nell’immediato, ma questa riforma potrebbe realisticamente segnare l’inizio della fine delle controversie storiche legate al mercato grigio.

Se il testo sarà approvato , ci si troverà di fronte a una delle più importanti riforme della disciplina del gioco d’azzardo in Austria degli ultimi decenni, capace di creare concrete opportunità commerciali per gli operatori autorizzati, accompagnandole però con alcuni dei più rigorosi standard europei in materia di tutela dei giocatori e di attività di enforcement.

Su un tema analogo, è possibile leggere l’articolo Riforma della legge spagnola sul gioco d’azzardo 2026: consultazione pubblica sulla bozza preliminare di modifica della Legge 13/2011. È inoltre disponibile la guida DLA Piper Gambling Laws of the World, che offre una panoramica dei regimi normativi sul gioco d’azzardo in quasi 50 giurisdizioni.

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