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L’AGCom ha pubblicato l’Osservatorio sulle Comunicazioni n. 2/2026, contenente i dati relativi al primo trimestre del 2026.

I dati riportati nell’Osservatorio mostrano che il numero totale di accessi diretti in rete fissa a fine marzo 2026 non presenta sostanziali variazioni rispetto al trimestre precedente, mentre è in leggera crescita su base annua, attestandosi a 20,45 milioni di linee. Su base trimestrale, si è registrata una diminuzione quantificabile in 7.000 accessi, mentre, rispetto al corrispondente periodo del 2025, si è assistito ad un aumento quantificabile in 125.000 accessi (pari allo 0,6% in più rispetto a marzo 2025).

L’AGCom osserva inoltre che le linee basate su tecnologie in rame si sono ridotte di circa 171.000 unità su base trimestrale e di poco meno di 619.000 rispetto al mese di marzo 2025. Nell’ultimo quadriennio, invece, si è registrata una diminuzione quantificabile in poco più di 3 milioni di accessi.

Rispetto alle linee basate su tecnologie più avanzate, si sono osservati aumenti su base trimestrale. Infatti, le linee broadband complessive sono stimate in circa 19,37 milioni di unità a marzo 2026, con un aumento su base trimestrale stimabile in 64.000 accessi e un aumento su base annua quantificabile in 400.000 accessi.

Gli accessi alla rete in tecnologia FTTC – Fiber To The Cabinet registrati a marzo 2026 sono pari a 8,12 milioni, con una flessione su base annua quantificabile in 829.000 linee, e quindi con una diminuzione pari al 9,3%, rispetto al corrispondente mese del 2025. Gli accessi in tecnologia FTTH – Fiber To The Home, pari a 7,39 milioni a marzo 2026, sono aumentati su base trimestrale di poco più di 309.000 unità e di 1,22 milioni su base annua, mentre rispetto al corrispondente periodo del 2022 l’incremento è di poco superiore a 4 milioni di linee. In aumento (circa 314.000 unità su base annua) risultano le linee FWA – Fixed Wireless Access, che, alla fine del mese di marzo 2026, erano pari a circa 2,73 milioni di accessi.

Questa tendenza dimostra un ulteriore aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata, in quanto nel periodo compreso tra marzo 2022 e marzo 2026 il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è salito dal 63,4% al 85,1% rispetto al totale. Tra marzo 2022 e marzo 2026, le linee commercializzate con capacità trasmissiva pari o superiore a 1GB/s sono invece passate dal 13,7% al 37,6% del totale.

I dati dell’Osservatorio confermano il trend in aumento del consumo di dati. Il traffico medio giornaliero in termini di volume complessivo nel corso del primo trimestre del 2026 ha segnato una crescita del 15,4% rispetto al 2025 e del 56,6% rispetto al corrispondente valore del 2022. Questi dati si riflettono sul traffico giornaliero per linea broadband: i dati unitari di consumo per i primi tre mesi del 2026, infatti, sono aumentati del 52,7% rispetto al 2022, passando da 7,63 a 11,66 GB per linea in media al giorno.

Con riferimento al segmento della rete mobile, l’AGCom riporta che il numero complessivo di SIM attive a fine marzo 2026 (sia human, ossia “solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono interazione umana, che M2M, ossia “machine-to-machine”) è pari a poco più di 111 milioni, in crescita di 1.261.000 unità su base annua. In particolare, le SIM M2M sono aumentate di 1.249.000 unità su base annua, attestandosi a 32,4 milioni di unità. Le SIM human restano stabili, attestandosi a 78,9 milioni a marzo 2026, con un lieve aumento pari a 12.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2025. Secondo i dati riportati dall’AGCom, il 14,7% delle SIM human a marzo 2026 era costituito da SIM per la clientela “affari” (cd. business) e, per il restante 85,3% da SIM destinate alla clientela residenziale (cd. consumer).

Secondo quanto riportato dall’AGCom, le SIM human che hanno prodotto traffico dati nel corso del primo trimestre 2026 sono valutabili in circa 61,3 milioni. Questi dati mostrano che il traffico dati medio giornaliero relativo alla telefonia mobile continua la sua crescita; infatti, il traffico registrato a marzo 2026 è aumentato del 19,3% rispetto al corrispondente periodo del 2025 e di poco meno del 90% rispetto al 2022. Conseguentemente, il consumo medio unitario giornaliero nel corso dell’anno è stimabile in circa 1,10 GB.

Su un simile argomento può essere interessante l’articolo “Osservatorio sulle comunicazioni dell’AGCom relativo all’intero anno 2025”.

Autori: Massimo D’Andrea e Matilde Losa

 

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