La Legge di Bilancio 2027 si sta configurando come il principale veicolo normativo per introdurre le più importanti modifiche al settore del gioco terrestre da quando si è arrestato il progetto di riordino complessivo del comparto.
Secondo le informazioni circolate nel settore, il Governo starebbe valutando misure riguardanti la durata delle concessioni per AWP, VLT, scommesse e bingo, i parametri tecnici e fiscali degli apparecchi da gioco, nonché le lotterie istantanee, il Lotto e il SuperEnalotto. Nessuna di queste misure è stata tuttavia approvata formalmente. La loro inclusione nella Legge di Bilancio 2027 resta da confermare e il testo potrebbe subire modifiche significative nel corso dell’iter parlamentare. Ciò nonostante, la direzione intrapresa appare sufficientemente chiara da consentire a operatori, produttori e investitori di iniziare a pianificare le proprie attività fin d’ora, anziché attendere la pubblicazione definitiva della legge a fine dicembre.
L’incertezza rappresenta oggi il tratto distintivo del mercato italiano del gioco terrestre.
- Perché la Legge di Bilancio 2027 è diventata la via principale per la riforma del gioco terrestre
L’intenzione del Governo era quella di riorganizzare il settore del gioco terrestre attraverso un decreto legislativo attuativo della delega fiscale. Tale progetto è però naufragato nel corso dell’estate: dopo il rigetto da parte della Presidenza del Consiglio della bozza di decreto di riordino del gioco fisico, è stato confermato che la riforma non rientra più nell’agenda legislativa dell’Esecutivo per quest’anno.
La bozza di decreto delineava un modello completamente nuovo. In particolare, prevedeva:
- lotti di gara relativi agli apparecchi da gioco composti da 4.000 AWP e 900 VLT, con una base d’asta di 25 milioni di euro;
- concessioni per le scommesse terrestri organizzate in blocchi da 25 punti vendita, al costo di 60.000 euro ciascuno;
- una distanza minima di 100 metri da scuole e ospedali;
- una quota di 80 milioni di euro di gettito da destinare alle Regioni.
I punti più controversi erano però gli stessi che hanno ostacolato tutti i precedenti tentativi di riforma:
- la distribuzione territoriale dei punti gioco tra Stato ed enti locali;
- le distanze minime dai luoghi sensibili;
- le limitazioni agli orari di apertura.
Poiché le concessioni attualmente in vigore scadranno il 31 dicembre 2026, la Legge di Bilancio 2027 rappresenta ormai l’unico strumento realisticamente disponibile per garantire la continuità delle attività e tutelare il gettito erariale.
- Proroga delle concessioni per il gioco terrestre fino al 31 dicembre 2029
La misura oggi ritenuta più probabile consiste in una proroga triennale delle concessioni, dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2029.
L’estensione riguarderebbe:
- le concessioni per AWP e VLT;
- le agenzie di scommesse e i corner per la raccolta delle scommesse;
- le sale bingo.
Un’ulteriore proroga appare uno scenario altamente plausibile. La cessazione delle attività alla scadenza delle concessioni esporrebbe infatti gli operatori a una paralisi del mercato e lo Stato a una significativa perdita di entrate fiscali, esiti difficilmente sostenibili sul piano politico.
Le principali incertezze riguardano però le condizioni della proroga. In passato, le estensioni sono state generalmente accompagnate da corrispettivi economici aggiuntivi o da nuovi obblighi per i concessionari e non vi sono motivi per ritenere che questa volta sarà diverso. Anche la durata potrebbe risultare inferiore ai tre anni qualora il Governo decidesse di rilanciare il progetto di riforma in tempi più rapidi.
Dal punto di vista giuridico, il ricorso reiterato alle proroghe non è privo di rischi. La Corte di giustizia dell’Unione europea, nella causa C‑517/20, ha già sollevato dubbi sulla legittimità di tali pratiche e l’associazione AGIC ha evidenziato come il continuo rinvio delle gare abbia privato il mercato terrestre di una prospettiva di lungo periodo per quasi dieci anni, scoraggiando investimenti e innovazione.
Cosa significa per i concessionari
- I business plan e i covenant finanziari fondati sulla scadenza del 2026 dovrebbero essere rivisti tenendo conto sia di una proroga fino al 2029 sia di scenari più brevi.
- È opportuno stimare sin da ora il possibile costo economico della proroga, evitando che si trasformi in un onere inatteso nei bilanci del 2027.
- I contratti con punti vendita, fornitori di piattaforme e produttori di apparecchi dovrebbero essere verificati per individuare eventuali clausole di cessazione collegate alla durata della concessione.
- Le operazioni di M&A aventi a oggetto attività terrestri dovranno riflettere, nelle valutazioni, una durata residua della concessione limitata e incerta.
- Nuove regole per AWP e VLT: payout, PREU e requisiti tecnici
La seconda area di intervento riguarda il quadro tecnico e fiscale degli apparecchi da gioco, con le AWP al centro del dibattito.
La questione è tornata di attualità durante il Forum ACADI del 7 ottobre 2026, nel quale autorità e operatori del settore hanno discusso diverse proposte finalizzate a sostenere il comparto terrestre nell’attesa della riforma complessiva.
Le principali proposte sono le seguenti.
- AWP di nuova generazione
Verrebbero sviluppati e testati nuovi apparecchi caratterizzati da tecnologie aggiornate, sistemi di monitoraggio più avanzati e ulteriori strumenti di tutela dei giocatori.
- Incremento del payout
La percentuale delle somme giocate restituita ai giocatori verrebbe aumentata per rendere il gioco terrestre più competitivo rispetto all’offerta online e a quella illegale.
- Riduzione del PREU
Il Prelievo Erariale Unico verrebbe ridotto contestualmente all’aumento del payout, con l’obiettivo di riequilibrare l’economia del settore.
- Nuova categoria di AWP proposta da SAPAR
La proposta prevede apparecchi caratterizzati da:
- payout al 70%;
- PREU pari al 20%;
- premio massimo di 200 euro.
- Rafforzamento delle misure di tutela del giocatore
Verrebbero introdotti nuovi messaggi informativi e ulteriori strumenti per la promozione del gioco responsabile.
Mario Lollobrigida, Direttore della Direzione Giochi dell’ADM, ha confermato che l’Autorità intende presentare una proposta tecnica finalizzata ad aumentare il payout e contestualmente ridurre il PREU. Quando regolatore e industria convergono sulla medesima soluzione, la probabilità di una riforma aumenta sensibilmente.
Restano tuttavia da definire le specifiche tecniche, i parametri fiscali definitivi e il calendario di attuazione.
Cosa significa per produttori e operatori
- I produttori dovrebbero iniziare a pianificare lo sviluppo dei prodotti e le attività di omologazione relative a una nuova categoria di AWP.
- Gli operatori dovrebbero effettuare analisi di scenario sui margini in funzione delle diverse combinazioni possibili tra payout e PREU.
- Un eventuale rinnovo del parco macchine porrà questioni relative alla ripartizione dei costi tra concessionari, gestori ed esercenti, spesso disciplinate da contratti concepiti per un contesto normativo molto diverso.
- Le nuove funzionalità di monitoraggio comporteranno trattamenti di dati personali e la conformità al GDPR dovrà essere incorporata fin dalla fase di progettazione degli apparecchi.
- Gratta e Vinci: una possibile gara da un miliardo di euro
La concessione relativa alle lotterie istantanee nazionali (Gratta e Vinci), attualmente detenuta da Lotterie Nazionali, scadrà nel settembre 2028.
In vista della scadenza, il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrebbe avviare una nuova procedura di gara con un valore iniziale stimato intorno a un miliardo di euro.
Secondo le informazioni disponibili, il Governo sembrerebbe intenzionato a mantenere il modello del concessionario unico. Non emergono infatti segnali concreti di un passaggio a un sistema multi-concessionario, che amplierebbe l’accesso al mercato.
Cosa significa per i potenziali partecipanti
- La costituzione di consorzi e strutture di finanziamento per una gara di tale portata richiede molti mesi di preparazione e dovrebbe essere avviata non appena emergeranno i termini della procedura.
- Eventuali contestazioni sull’impostazione della gara, ad esempio con riferimento alla scelta del concessionario unico o ai requisiti di partecipazione, risultano generalmente più efficaci al momento della pubblicazione del bando che dopo l’aggiudicazione.
- Centri LAN Gaming: proroga o disciplina più rigorosa
I centri LAN Gaming, che offrono servizi di videogaming ed eSports, operano da anni in una zona grigia sotto il profilo della qualificazione delle apparecchiature utilizzate e della loro eventuale riconducibilità alla disciplina degli apparecchi da intrattenimento privi di vincite in denaro.
Il regime transitorio applicabile ad alcune categorie di tali apparecchi scadrà il 31 dicembre 2026.
Secondo le indiscrezioni di settore, il Governo starebbe valutando due ipotesi:
- una nuova proroga del regime transitorio;
- l’introduzione di una disciplina specifica e più rigorosa per i centri LAN e le relative apparecchiature.
La seconda opzione comporterebbe nuovi obblighi ma porrebbe fine a una lunga fase di incertezza regolatoria. Molti operatori preferiscono infatti regole chiare, anche se più onerose, a un regime transitorio indefinito che rende difficili le decisioni di investimento.
Al momento non sono emerse indicazioni ufficiali sul contenuto di un eventuale nuovo quadro normativo.
- Lotto e SuperEnalotto: nuovo prelievo online ed estrazioni aggiuntive
Sono inoltre allo studio due ulteriori misure.
- Un prelievo aggiuntivo sul Lotto online
Non sono ancora disponibili informazioni sull’ambito di applicazione, sulla base imponibile o sul soggetto che sarebbe chiamato a sostenerne il costo. La proposta si trova ancora in una fase preliminare.
- Un’estrazione aggiuntiva per Lotto e SuperEnalotto
L’obiettivo sarebbe incrementare la raccolta e il gettito fiscale.
L’attuazione richiederebbe specifici interventi normativi sulle procedure e sulle tempistiche e, ad oggi, non è stato annunciato alcun nuovo calendario delle estrazioni.
Queste misure si inseriscono in una tendenza più ampia: il settore del gioco continua a rappresentare una fonte affidabile di entrate ogni volta che la Legge di Bilancio necessita di nuove risorse.
Nella stessa direzione sembra muoversi anche il disegno di legge n. 1902 del senatore Paolo Marcheschi, che propone l’introduzione di un’imposta del 2% su tutte le scommesse calcistiche, sia online sia terrestri, a decorrere dal 1° gennaio 2027.
- Raccomandazioni pratiche per gli operatori del settore
La Legge di Bilancio 2027 sarà presentata nelle prossime settimane e approvata entro la fine di dicembre, lasciando agli operatori un margine temporale molto limitato tra la pubblicazione e l’entrata in vigore.
È quindi opportuno:
- Mappare l’esposizione, identificando tutte le concessioni, i contratti e i finanziamenti collegati alla scadenza del 31 dicembre 2026.
- Elaborare scenari alternativi, prevedendo una proroga fino al 2029, una proroga più breve e il possibile costo economico della stessa.
- Partecipare tempestivamente al dibattito istituzionale, poiché le associazioni di categoria e l’iter parlamentare offrono concrete possibilità di incidere sul testo finale, soprattutto in relazione a payout e PREU.
- Preparare il piano di sviluppo dei prodotti, così da essere pronti a reagire rapidamente una volta pubblicate le specifiche tecniche delle AWP di nuova generazione.
- Monitorare il calendario delle gare, poiché sia la procedura relativa ai Gratta e Vinci sia le future gare nel settore terrestre premieranno gli operatori che avranno iniziato a prepararsi per tempo.
Il quadro normativo relativo ad AWP e VLT potrebbe subire cambiamenti significativi nel giro di pochi mesi, sia sotto il profilo concessorio sia sotto quello economico. Le imprese che affronteranno la Legge di Bilancio 2027 come un esercizio di pianificazione strategica, anziché attendere il testo definitivo, si troveranno in una posizione molto più favorevole per proteggere i propri margini e cogliere le opportunità che emergeranno.

