L’8 aprile 2026, l’Autorità portoghese di regolamentazione e ispezione del gioco (Serviço de Regulação e Inspeção de Jogos – SRIJ) ha lanciato una versione completamente rinnovata del portale centralizzato per le richieste di autoesclusione dal gioco online. Questo aggiornamento rappresenta un importante passo avanti nell’infrastruttura portoghese per il gioco responsabile e solleva al contempo rilevanti questioni riguardanti le sfide di conformità che gli operatori continuano ad affrontare.
L’esistenza di un modulo centralizzato di autoesclusione in Portogallo non è una novità. Ciò che cambia è il suo completo ripensamento e l’esplicita volontà dello SRIJ di migliorarne l’efficacia. Di seguito viene illustrato il quadro normativo portoghese, sulla base dell’articolo pubblicato sul sito di DLA Piper dai miei colleghi Inês Teixeira e José Miguel Figueiredo.
Perché lo SRIJ ha aggiornato il portale di autoesclusione dal gioco online nel 2026
Il settore del gioco online in Portogallo è disciplinato dal Regime do Jogo Online (RJO), approvato con il Decreto-Legge n. 66/2015 del 29 aprile e successivamente modificato. Lo SRIJ ha sempre considerato il gioco responsabile non come un elemento accessorio, ma come uno dei pilastri fondamentali del sistema di licenze. Diversi fattori hanno reso questo aggiornamento tanto opportuno quanto necessario.
Crescente necessità di strumenti di gioco responsabile accessibili
Il gioco digitale in Portogallo, come nel resto d’Europa, continua a espandersi attraverso i dispositivi mobili. Lo SRIJ ha riconosciuto che un meccanismo di autoesclusione può essere efficace solo se realmente accessibile. Il precedente modulo non rispondeva più agli standard moderni di usabilità, soprattutto da smartphone. Uno strumento difficile da utilizzare protegge inevitabilmente un numero inferiore di persone.
L’impegno costante dello SRIJ per il gioco responsabile
Il gioco responsabile rappresenta una priorità costante per lo SRIJ. Tale principio influenza l’interpretazione delle norme applicabili, orienta le attività di vigilanza e di enforcement e ispira le linee guida rivolte agli operatori. Il nuovo portale costituisce la più evidente manifestazione recente di questo impegno, inserendosi in una cultura regolatoria che integra il gioco responsabile a ogni livello del sistema.
Requisiti di licenza che impongono meccanismi di autoesclusione efficaci
Il rilascio di una licenza per il gioco online in Portogallo è espressamente subordinato alla presenza, nel sistema tecnico del richiedente, di meccanismi efficaci di autoesclusione e di controlli in grado di impedire la registrazione di soggetti non autorizzati. Non si tratta di funzionalità opzionali, bensì di requisiti essenziali per ottenere la licenza. L’aggiornamento del portale centralizzato rafforza la capacità dell’autorità di adempiere alla propria parte di questo impegno regolatorio.
Caratteristiche principali del nuovo portale di autoesclusione
La revisione del portale, introdotta nell’aprile 2026, ha apportato miglioramenti mirati in diverse aree.
- Interfaccia semplificata e intuitiva
Il nuovo modulo presenta un’interfaccia più chiara e accessibile, che consente agli utenti di presentare o revocare richieste di autoesclusione in modo rapido e con il minimo attrito possibile. La navigazione è stata semplificata in ogni fase del processo, riducendo il carico cognitivo per utenti che potrebbero trovarsi in una situazione di particolare vulnerabilità.
- Ottimizzazione per dispositivi mobili
Il portale è stato completamente adattato per smartphone e tablet. Si tratta di un miglioramento particolarmente significativo, considerando che una quota crescente delle attività online, incluso il gioco, avviene ormai tramite dispositivi mobili. Un sistema di autoesclusione che funziona solo su desktop presenta inevitabilmente importanti limiti di accessibilità.
- Gestione di nuove richieste e revoche
Gli utenti possono sia presentare nuove richieste di autoesclusione sia revocare quelle esistenti. Entrambe le operazioni generano aggiornamenti immediati e in tempo reale dell’elenco centralizzato che gli operatori sono tenuti a monitorare.
- Accesso anche per chi non possiede un conto di gioco
Una delle caratteristiche più distintive del sistema portoghese, mantenuta e rafforzata nella nuova versione del portale, è la possibilità di autoescludersi anche senza essere titolari di un conto di gioco. Questa forma di autoesclusione preventiva consente ai cittadini di escludersi dall’intero mercato regolamentato prima ancora di aprire un account, offrendo una tutela significativamente più ampia rispetto ai sistemi che limitano tale possibilità ai soli giocatori già registrati.
Il sistema portoghese di autoesclusione a due livelli
L’RJO prevede due meccanismi complementari di autoesclusione, ciascuno con effetti giuridici differenti.
Livello 1 – Autoesclusione presso il sito dell’operatore
Il giocatore può richiedere l’autoesclusione direttamente sul sito di un operatore autorizzato.
Gli effetti sono limitati a quel singolo operatore: il giocatore non potrà utilizzare quella piattaforma per la durata dell’esclusione, ma potrà continuare a giocare presso altri operatori autorizzati.
Gli operatori devono:
- mantenere un elenco aggiornato dei giocatori autoesclusi sulla propria piattaforma;
- comunicare allo SRIJ ogni nuova richiesta o revoca entro un massimo di 24 ore;
- richiedere che la revoca venga effettuata attraverso lo stesso sito sul quale era stata presentata la richiesta originaria.
Questo sistema è utile per chi desidera limitarsi a un singolo operatore, ma offre una protezione solo parziale, poiché il giocatore può rivolgersi facilmente a un concorrente.
Livello 2 – Autoesclusione centralizzata tramite il portale SRIJ
L’autoesclusione effettuata attraverso il portale dello SRIJ produce effetti su tutto il mercato regolamentato e si applica contemporaneamente a tutti gli operatori autorizzati.
Lo SRIJ gestisce l’elenco ufficiale e definitivo dei soggetti autoesclusi, aggiornato in modo continuo.
Gli operatori sono tenuti a:
- ricevere notifiche in tempo reale per ogni aggiornamento dell’elenco;
- scaricare immediatamente la versione aggiornata della lista;
- effettuare periodicamente download automatici completi della banca dati, indipendentemente dalle notifiche ricevute;
- verificare la presenza del nominativo nella lista prima di completare una nuova registrazione;
- effettuare la stessa verifica a ogni accesso dell’utente alla piattaforma.
Questo duplice obbligo di verifica — sia in fase di registrazione sia a ogni login — rappresenta uno dei requisiti operativi più rigorosi nel panorama europeo del gioco online.
Il quadro normativo del gioco online in Portogallo
Il Portogallo opera attraverso un mercato regolamentato basato sul RJO, con lo SRIJ quale unica autorità nazionale competente.
L’RJO individua un ampio elenco di categorie di persone alle quali è vietato partecipare al gioco d’azzardo, che va ben oltre i soggetti autoesclusi. Tra queste figurano:
- titolari di alte cariche dello Stato;
- rappresentanti della Repubblica nelle Regioni Autonome;
- membri dei governi regionali;
- magistrati, pubblici ministeri e forze dell’ordine;
- minori e persone sottoposte a tutela legale;
- soggetti esclusi per decisione volontaria o giudiziaria;
- membri degli organi sociali degli operatori;
- dipendenti degli operatori;
- persone con accesso ai sistemi informatici delle piattaforme di gioco;
- dirigenti sportivi, allenatori, atleti, arbitri, agenti sportivi e organizzatori di eventi oggetto di scommesse;
- dipendenti dello SRIJ.
Gli operatori devono verificare il rispetto di tali divieti prima di completare la registrazione dei giocatori.
La violazione di tali obblighi costituisce un illecito amministrativo molto grave, punibile con sanzioni da 50.000 euro fino a 1 milione di euro oppure, se superiore, fino al 10% del fatturato annuo. La commissione di due infrazioni molto gravi nell’arco di due anni può comportare la revoca della licenza.
Impatto per gli operatori: aspetti da monitorare
Gli operatori autorizzati dovrebbero prestare particolare attenzione a:
Integrazione con il portale SRIJ
Garantire che i sistemi tecnici siano pienamente integrati con il sistema di notifiche in tempo reale e con l’infrastruttura di download delle liste.
Architettura di doppia verifica
Le verifiche devono essere effettuate sia al momento della registrazione sia a ogni accesso successivo.
Comunicazioni entro 24 ore
Le richieste e le revoche di autoesclusione gestite direttamente dall’operatore devono essere trasmesse allo SRIJ entro 24 ore.
Politiche di gioco responsabile
La documentazione obbligatoria deve descrivere chiaramente tutti i meccanismi di autoesclusione disponibili e le relative procedure.
Due diligence sulle altre categorie vietate
Per le altre categorie soggette a divieto non esiste una banca dati centralizzata. Gli operatori devono quindi fare affidamento su controlli preliminari, autodichiarazioni e procedure di verifica documentate.
Proporzionalità dell’azione di enforcement
Qualora un giocatore abbia occultato deliberatamente il proprio status di soggetto vietato, gli operatori dovrebbero poter dimostrare di aver adottato tutte le misure ragionevolmente esigibili.
Revisione dei programmi di compliance
È opportuno effettuare verifiche strutturate della conformità rispetto a tutte le categorie di divieto previste dall’RJO, e non soltanto rispetto all’autoesclusione.
La lacuna normativa ancora esistente
Il sistema centralizzato di autoesclusione funziona perché crea un circuito informativo chiuso: lo SRIJ mantiene l’elenco ufficiale, gli operatori lo ricevono in tempo reale e le verifiche sono automatizzate.
Tuttavia, non esiste un meccanismo analogo per le altre categorie di soggetti cui il gioco è vietato.
Ad esempio, per i divieti imposti dall’autorità giudiziaria non esiste attualmente una banca dati centralizzata né un sistema strutturato di comunicazione tra tribunali e regolatore. Se il soggetto interessato non dichiara spontaneamente la propria situazione, l’operatore potrebbe non avere alcuno strumento concreto per rilevarla.
Ciò genera un problema di equità regolatoria: la legge impone obblighi di verifica molto rigorosi e prevede sanzioni severe, ma non sempre mette a disposizione strumenti adeguati per adempiervi in modo efficace.
Per questo motivo, il passo successivo più logico per il legislatore portoghese sarebbe estendere il modello di verifica centralizzata anche alle altre categorie di divieto. La creazione di ulteriori banche dati centralizzate, o il rafforzamento del ruolo dello SRIJ come centro informativo unico, consentirebbe di migliorare l’efficacia del sistema, facilitare la conformità degli operatori e rendere più equilibrato il regime sanzionatorio.
Lo SRIJ ha già dimostrato di possedere le capacità tecniche e istituzionali necessarie per sviluppare e gestire tali strumenti. Il portale di autoesclusione rappresenta una prova concreta di questa capacità.

