L’AGCom approva la procedura di assegnazione di ulteriori frequenze terrestri

L’AGCom ha approvato il provvedimento finale relativo alla procedura per l’assegnazione di ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale.Con delibera n. 564/20/CONS, il 29 ottobre 2020, il Consiglio dell’Autorità Garante per le Comunicazioni ha approvato il provvedimento finale relativo alle “Procedure per l’assegnazione dell’ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale”, di cui all’allegato A alla delibera, alla luce di quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2019.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti per la realizzazione del cd. refarming della banda 700 MHz, un processo che – entro giugno 2022 – porterà all’assegnazione delle frequenze incluse in questa banda per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili. Inoltre, tale procedura condurrà ad un nuovo assetto del sistema radiotelevisivo su piattaforma DTT (nazionale e locale), alla luce della dotazione di risorse spettrali rimaste a disposizione per il servizio broadcasting.

La procedura approvata dal Consiglio – che sarà attuata dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite un apposito disciplinare di gara – permetterà di portare a termine il processo di assegnazione agli operatori delle 12 nuove reti nazionali in tecnologia DVB-T2 previste dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze (PNAF).

Nel dettaglio, sono stati previsti quattro lotti la cui assegnazione, secondo quanto disposto dal provvedimento dell’Autorità, è previsto che avvenga sulla base delle offerte presentate da ciascun partecipante, costituite da un componente tecnica e una componente economica. È stato individuato per ciascun lotto un valore minimo delle offerte pari a 7,9 milioni di euro.

In un’ottica pro-concorrenziale, l’Autorità ha suddiviso i quattro lotti in gara in tre distinte categorie che prevedono differenti condizioni di partecipazione. L’obiettivo è quello di consentire l’ingresso nel mercato di nuovi operatori e permettere l’espansione degli operatori esistenti di minori dimensioni. In particolare, l’AGCom ha riservato a questi operatori due categorie di lotti a cui è applicato un fattore di sconto del 50% sul valore minimo stabilito per ciascun lotto.

L’Autorità ha inoltre previsto che all’esito della procedura di assegnazione, nessun operatore potrà detenere, singolarmente o congiuntamente, diritti d’uso delle frequenze ulteriori rispetto a quelli necessari per l’esercizio di tre reti nazionali delle dodici pianificate dal PNAF in tecnologia DVB-T2.

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