Piano “Italia a 1 Giga”: integrazione alla consultazione pubblica

Con Comunicato stampa del 24 novembre 2020, il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale ha annunciato di aver avviato una consultazione pubblica avente ad oggetto gli esiti della mappatura delle reti fisse nelle “Aree bianche 2016”, al fine di completare le azioni necessarie all’attuazione del Piano Italia a 1 Giga mediante l’inclusione di nuovi indirizzi civici nell’ambito del perimetro di intervento pubblico.

Come evidenziato nel Documento di consultazione, l’intervento nelle nuove aree che il Governo intende includere nel Piano sarà effettuato con le medesime modalità già contemplate con riferimento agli altri indirizzi civici; il finanziamento pubblico sarà erogato mediante un modello “ad incentivo” alle imprese che risulteranno aggiudicatarie della procedura di gara le quali dovranno garantire, nelle aree incluse nel Piano, il raggiungimento della connettività ad almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload entro il 2026.

L’intervento avrà ad oggetto indirizzi civici nei quali le infrastrutture presenti o pianificate dagli operatori di mercato non sono né saranno in grado di fornire velocità di connessione in download di almeno 300 Mbit/s nell’ora di picco del traffico entro il 2026. Come indicato nel Documento di consultazione, dall’area di intervento saranno esclusi i civici oggetto del Piano “Aree bianche” in corso, autorizzato dalla Commissione europea con decisione del 2016.

In particolare, nel Documento di consultazione si evidenzia che, sulla base delle informazioni fornite dagli operatori, sono stati individuati, ai fini dell’intervento pubblico, circa 1,6 milioni di indirizzi civici coperti al 2026 con velocità in download inferiore a 300 Mbit/s nell’ora di picco del traffico, tra i quali sono ricompresi indirizzi per i quali sono necessarie ulteriori verifiche tecniche.

Come precisato nel Documento di consultazione, tali verifiche consisteranno in particolare nel valutare l’idoneità dei piani tecnico-finanziari dichiarati dagli operatori a realizzare reti FWA idonee a servire effettivamente, entro il 2026, la totalità dei numeri civici individuati, con la velocità di 300 Mbit/s stabile in download, entro 4 settimane dalla richiesta del cliente, senza costi aggiuntivi o straordinari. Solo tali numeri civici potranno essere esclusi dal perimetro di intervento pubblico.

I soggetti interessati potranno presentare eventuali osservazioni circa gli esiti della mappature delle reti fisse nelle “Aree Bianche 2016” al fine di consentire il completamento del Piano “Italia a 1 Giga”, secondo le modalità ed entro i termini previsti dal Documento di consultazione.

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