Sospensione degli obblighi di etichettatura ambientale sugli imballaggi fino al 30 giugno 2022

Il 31 dicembre 2021 è entrato in vigore il Decreto Legge 228/2021, (Decreto Legge “Milleproroghe”) che, tra gli altri, ha prorogato l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi sarà ulteriormente sospeso sino al 30 giugno 2022.

Quella contenuta nel Decreto Legge 228/2021, come gli operatori commerciali interessati e i consumatori più attenti alle tematiche ambientali ben sapranno, non si tratta della prima sospensione dell’applicabilità della “nuova” disciplina in materia di informazioni ambientali da fornire in relazione agli imballaggi. Infatti, la normativa in materia, contenuta nel Testo Unico Ambientale, avrebbe dovuto trovare applicazione già tempo addietro, ma una prima proroga aveva già posticipato la sua applicabilità al 1 gennaio 2022.

Tuttavia, alla luce di valutazioni di opportunità certamente influenzate dalle vibranti proteste delle imprese dinanzi alla mancata concessione di una ulteriore proroga temporale per l’adeguamento alle nuove misure e dall’emergenza non solo sanitaria, ma anche e sopratutto economica causata dal Covid-19, il Legislatore ha nuovamente ritenuto opportuno ritardare la applicabilità della normativa in materia di etichettatura ambientale.

La normativa che sarà quindi applicabile a partire dal 1 luglio 2022 prevede, nel caso di commercializzazione business-to-business, il solo obbligo di includere l’indicazione del codice alfanumerico identificativo del materiale di cui è composto l’imballaggio, previsto dalla decisione 97/129/CE, mentre nei rapporti business-to-consumer dovranno essere indicate anche specifiche informazioni per i consumatori circa la destinazione finale degli imballaggi.

Il Legislatore ha peraltro previsto, in conformità a quanto già disposto con la precedente proroga, a quali condizioni sarà possibile per le imprese “smaltire” gli imballaggi già “a stock”.

È infatti previsto che tutti i prodotti già immessi in commercio o etichettati al 1 luglio 2022 e privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale potranno essere comunque commercializzati sino ad esaurimento scorte senza incorrere in alcuna violazione e sanzione.

Inoltre, e questo è un punto molto rilevante per gli operatori del settore che molto spesso si trovano ad affrontare la mancanza di specificità della legislazione in materia, soltanto a volte risolta degli interventi chiarificatori del CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi – per il tramite delle sue preziose indicazioni e Linee Guida, il Decreto Milleproroghe prevede anche che il Ministro della Transizione Energetica dovrà produrre un decreto (di natura non regolamentare) per mezzo del quale verranno adottate delle linee guida tecniche per la corretta etichettatura degli imballaggi.

Ci auguriamo quindi, confidando in una produzione regolamentare fruttuosa e facilmente interpretabile da tutti gli utenti, che dette linee guida possano effettivamente contenere delle indicazioni circa le modalità e gli strumenti tramite i quali le imprese saranno chiamate a fornire le informazioni al consumatore.

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