Nuovo contributo AIFA per le aziende farmaceutiche dovuto entro il 30 aprile 2022

Il contributo AIFA per attività promozionali è di recente aumentato ed è dovuto dalle aziende farmaceutiche entro la fine di aprile 2022 sulla base di una nota ora pubblicata.

Con una nota pubblicata sul suo sito il 2 marzo 2022, l’AIFA ha confermato che le aziende farmaceutiche devono, entro e non oltre il 30 aprile 2022:

  • autocertificare l’ammontare complessivo della spesa sostenuta nel 2021 per le attività di promozione rivolte ai medici, operatori sanitari e farmacisti (modulo disponibile sul sito AIFA); e
  • versare il relativo contributo, che la legge 175/2021 ha incrementato dal 5% al 7% di tale spesa.

A partire da quest’anno, il contributo dovuto dalle aziende farmaceutiche al fondo istituito presso AIFA dal D.L. 269/2003 (convertito dalla legge 326/2003) ha subito infatti un aumento del 2%, passando dal 5% al 7% della spesa sostenuta nell’anno precedente per le attività di promozione rivolte ai medici, operatori sanitari e farmacisti. Tale incremento è stato disposto dall’articolo 11 della legge 175/2021 al fine di destinare maggiori risorse alla ricerca sulle malattie rare, ossia quelle patologie che colpiscono non più di 5 persone su 10.000.

Come noto, l’art. 48 del D.L. 269/2003 ha istituito un fondo presso AIFA finanziato da un contributo del 5% sulle spese promozionali delle aziende farmaceutiche, decurtate delle spese per il personale addetto. Il D.L. 269/2003 destina il 50% di tale somma (corrispondente dunque al 2,5% delle spese promozionali sostenute dalle aziende farmaceutiche) alla costituzione di un fondo nazionale per l’impiego, a carico del SSN, di farmaci orfani per malattie rare. Il rimanente 50% è invece destinato ad altre attività.

L’articolo 11 della legge 175/2021 è recentemente intervenuto sul punto disponendo che a decorrere dal 2022 il fondo nazionale per l’impiego, a carico del SSN, di farmaci orfani per malattie rare venga integrato con un ulteriore versamento pari al 2% della spesa sostenuta dalle aziende farmaceutiche per le attività di promozione. Dal momento che, ai sensi del D.L. 269/2003, il fondo per le malattie rare era finanziato con il 2,5% di tali spese, la legge 175/2021 ha di fatto portato il contributo delle aziende al 4,5% delle loro spese per attività promozionali rivolte ai medici, operatori sanitari e farmacisti.

Su di un simile argomento, è possibile leggere l’articolo “Al via il nuovo regolamento sulle sperimentazioni cliniche nell’UE: i chiarimenti di AIFA“.