Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC) ai blocchi di partenza: nominati i giudici e resa nota la data di inizio

In un recente comunicato, il Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC) ha annunciato di aver nominato i primi 85 giudici che lo comporranno, i quali prenderanno servizio non appena entrerà in vigore l’Accordo UPC. La data prevista per l’inizio dei lavori è il 1 aprile 2023; a partire da quel momento, l’UPC inizierà a ricevere i casi.

L’UPC sarà composto da un Tribunale di primo grado, il cui presidente sarà il giudice francese Florence Butin, e da una Corte d’Appello, il cui presidente sarà il giudice tedesco Klaus Grabinski, affiancati da una cancelleria. Il Tribunale di primo grado comprenderà sia una divisione centrale, sia divisioni regionali e locali.

A completamento del Presidium eletto, vi sono altresì due giudici della Corte d’Appello, Rian Kalden, dei Paesi Bassi, e Ingeborg Simonsson, svedese, e tre giudici del Tribunale di primo grado, Camille Lignieres, francese, e i giudici tedeschi Ronny Thomas e Peter Tochtermann. Inoltre, la giudice olandese Rian Kalden è stata eletta presidente del secondo collegio della Corte d’Appello.

Degli 85 giudici nominati, 34 sono qualificati dal punto di vista giuridico e 51 dal punto di vista tecnico. Ai fini della nomina, era necessario che i primi possedessero le qualifiche richieste per la nomina a giudice in uno Stato membro contraente, e che i giudici con qualifica tecnica fossero in possesso di una laurea e di una comprovata esperienza in un settore tecnologico, oltre ad una solida conoscenza del diritto civile e delle procedure rilevanti per le controversie in materia di brevetti.

Tra i giudici con competenze giuridiche non mancano gli italiani: nella composizione della Corte d’Appello è presente, infatti, la giudice torinese Emanuela Germano, mentre per la divisione centrale di Parigi del Tribunale di primo grado è stato nominato il giudice romano Paolo Catallozzi. Infine, con riguardo alla divisione locale situata a Milano, sono stati nominati i giudici Pierluigi Perrotti e Alima Zana.

Per quanto concerne i giudici qualificati dal punto di vista tecnico, tali figure non sostituiranno comunque i consulenti tecnici d’ufficio, che potranno essere nominati in qualsiasi momento per fornire alla Corte consulenza su specifici aspetti dei casi.

Inoltre, come previsto dall’accordo sull’UPC, verrà istituito un quadro di formazione continua per i giudici, al fine di migliorare e aumentare le competenze in materia brevettuale e garantire un’ampia distribuzione geografica delle conoscenze ed esperienze specifiche.

In particolare, le attività di formazione dei giudici si concentreranno sull’implementazione di tirocini presso i Tribunali nazionali per i brevetti o le divisioni del Tribunale di primo grado che trattano un numero consistente di cause in materia brevettuale, sul miglioramento delle competenze linguistiche, sull’approfondimento di aspetti tecnici e giuridici del diritto brevettuale, nonché sulla diffusione delle conoscenze e dell’esperienza in materia di procedura civile per i giudici tecnicamente qualificati.

Saranno altresì organizzate riunioni periodiche tra tutti i giudici del Tribunale per discutere gli sviluppi del diritto dei brevetti e per garantire la coerenza della giurisprudenza del Tribunale.

Per conoscere nel dettaglio l’elenco delle nomine, le sedi dei Tribunali e il settore di competenza dei giudici tecnicamente qualificati, si rimanda al sito web dell’UPC.

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