La nuova infrastruttura cloud per la Pubblica Amministrazione: il Polo Strategico Nazionale

È partita la fase operativa di realizzazione del Polo Strategico Nazionale, ovvero l’infrastruttura ad alta affidabilità che ha l’obiettivo di dotare la Pubblica Amministrazione di efficienti soluzioni cloud.

Lo scorso agosto 2022 è stato siglato l’avvio dei lavori di realizzazione e gestione tramite la firma del contratto da parte del capo del Dipartimento per la trasformazione digitale e il rappresentante legale della società di nuova costituzione – partecipata da TIM, Leonardo, CDP Equity e Sogei. La tempistica è dettata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le caratteristiche di sicurezza dei dati sono definite nella Strategia Cloud Italia.

La creazione del Polo Strategico Nazionale è uno dei tre pilastri di tale strategia, insieme alla classificazione dei dati e dei servizi pubblici ad opera dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e la migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della PA. La nascita del Polo Strategico Nazionale sarà centrale per portare il 75% delle amministrazioni italiane a utilizzare servizi in cloud entro il 2026. L’obiettivo di realizzazione del sistema operativo italiano, anche mediante l’adozione del cloud computing nel settore pubblico, si baserà sul principio del “cloud first”, richiedendo, dunque, che le amministrazioni, al fine di definire e sviluppare nuovi progetti, servizi e acquisire nuovi software, prediligano il paradigma cloud rispetto a qualsiasi altra opzione tecnologica.

Il tutto si inserisce in un più ampio piano di accelerazione della trasformazione digitale dell’Italia, al fine di proporre un’offerta di servizi digitali e infrastrutture tecnologiche sicure, efficienti, affidabili e autonome, in linea con i principi di tutela della privacy. Il Polo Strategico Nazionale ospiterà i dati ed i servizi critici e strategici delle amministrazioni centrali, delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e delle principali amministrazioni locali, lasciando alle amministrazioni la possibilità di scegliere il Polo Strategico Nazionale anche per i dati ordinari.

Il progetto, inoltre, favorirebbe la riqualificazione della spesa pubblica con una riduzione dei costi sostenuti dalle PA per gli investimenti e la gestione delle infrastrutture, contribuendo ad aumentare l’efficienza energetica, attraverso la riduzione dei consumi anche in ottica di sostenibilità ambientale. In particolare, è prevista la realizzazione di un’architettura distribuita su quattro Data Center, interconnessi fra di loro con connettività ultra broad in fibra ottica per assicurare continuità operativa in tempo reale, in spazi certificati secondo i più elevati standard disponibili. Il Polo Strategico Nazionale, inoltre, offrirà servizi infrastrutturali on-demand di tipo tradizionale, private cloud, servizi di gestione della sicurezza IT, servizi di disaster recovery e business continuity, servizi professionali a supporto delle amministrazioni e servizi di assistenza ai fruitori dei servizi erogati.

Con la firma del contratto gli operatori si sono impegnati a fornire, inter alia, “servizi core” quali Housing, Hosting, IaaS Private, IaaS Shared, altri servizi di IaaS e Cloud, nonché la correlata migrazione sulla base di apposito contratto stipulato con le singole amministrazioni. Tali servizi saranno integrati dalle attività di manutenzione e il loro contenuto potrà essere modificato consensualmente per consentire un costante aggiornamento rispetto alle tecnologie rese disponibili sul mercato, nonché per integrare nuovi servizi frutto dell’evoluzione tecnologica o gestionale.

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